Acqua demineralizzata ed acqua deionizzata

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Per rendere meno dura l’acqua si adoperano dei metodi che permettono di ottenere un’acqua demineralizzata o deionizzata. I termini deionizzazione e demineralizzazione sono spesso usati come sinonimi ma esiste una differenza: l’acqua deionizzata viene privata dai sali ionizzati, ma non necessariamente subisce l’eliminazione di minerali, mentre l’acqua demineralizzata non sempre risulta priva di ioni. Per deionizzare l’acqua si impiegano resine a scambio ionico che catturano ed eliminano gli ioni, ma non si ottiene un’acqua microbiologicamente pura, in quanto sussiste il rischio di concentrazioni di batteri ed altri microorganismi.

La misura del pH

Per determinare il pH di acqua deionizzata si esegue un test utilizzando la scala pH che misura l’acidità o la basicità di una soluzione: l’assenza di ioni porta l’acqua deionizzata ad avere un pH di 7 (generalmente inferiore a 7), però quando l’acqua deionizzata entra in contatto con l’anidride carbonica atmosferica assorbe gas producendo acido carbonico, che determina un abbassamento del pH a 5.5.

In natura l’acqua pura non esiste, si rilevano diversi valori di pH a causa della presenza di minerali ed altre componenti: il pH di acqua dolce varia in una scala tra 6 e 8.

Processo di demineralizzazione

Questo tipo di acqua priva di durezza viene impiegata comunemente nei ferri da stiro in quanto evita la formazione di incrostazioni, ma anche negli acquari e nelle batterie. L’acqua demineralizzata si ricava con un procedimento che si articola in diverse fasi: prima della demineralizzazione, l’acqua viene pretrattata con osmosi inversa per ridurre il contenuto salino totale di più del 90%; quindi si procede con il passaggio del liquido attraverso gli scambiatori anionici e cationici (scambio ionico con uso di resine anioniche o cationiche rigenerate con acido e sostanze caustiche). Infine l’acqua viene trattata con scambiatori ionici a letto misto per ridurre la conducibilità elettrica.

L’acqua completamente deionizzata ha una conduttività di 0,055 μS·cm-1 oppure una resistività di 18 MΩ·cm in condizioni STP. Grazie ad un procedimento più raffinato e costoso, che prevede il ricorso ad apparecchiature specializzate, è possibile demineralizzare ulteriormente il liquido ottenendo un’acqua super pura.

Campi di applicazione dellacqua deionizzata

Si può bere l’acqua deionizzata? L’acqua deionizzata non può essere consumata perché sprovvista del suo apporto nutritivo conferito da sali minerali, quindi bere acqua privata di questi elementi non è salutare. Non si acquista in genere perché viene prodotta in proprio dalle società che la adoperano, visto che non è destinata al consumo umano. Quanto costa? Da 10 euro a 20-30 euro per confezione.

L’acqua deionizzata si utilizza prevalentemente per uso industriale, i principali campi di utilizzo sono rappresentati dall’ambito farmaceutico, visto che l’acqua deionizzata viene impiegata come base per la produzione di farmaci, per eseguire culture cellulari ed analisi di laboratorio. Più comunemente viene usata come refrigerante delle componenti meccaniche e dai professionisti che eseguono restauri per ripulire alcuni tipi di superfici senza deteriorare i colori.

Acqua distillata: caratteristiche

Esiste una sostanziale differenza tra acqua demineralizzata ed acqua distillata: la prima è priva di sali minerali, calcare e gas; la seconda viene considerata pura e si ottiene mediante elettrolisi, con scomposizione di idrogeno ed ossigeno che poi vengono fatti condensare. L’acqua fatta distillare si ottiene attraverso un processo di bollitura finalizzato ad eliminare batteri e residui calcarei. Viene così impoverita dai sali minerali e da impurità. Il procedimento di distillazione prevede poi la raccolta dell’acqua condensata dal vapore acqueo per raffreddamento, così i sali presenti non evaporano. Dalla raccolta del condensato si ottiene un tipo di acqua dal basso contenuto di sali, la separazione di acqua evaporata permette di ridurre i gas volatili.

L’acqua distillata, in vendita in farmacia o nei negozi specializzati ad un prezzo non elevato, si differenzia quindi da quella demineralizzata sia per composizione che per usi. L’acqua come prodotto della distillazione si usa in laboratorio come reagente e per preparare soluzioni, invece in campo medico è impiegata nella formulazione di iniezioni e farmaci da somministrare per via parenterale. Si ricorda inoltre come si usa per produrre la soluzione fisiologica di prodotti iniettabili e colliri. In ambito domestico l’acqua distillata si impiega: nei ferri da stiro a vapore; nei deumidificatori; nei sistemi di raffreddamento dei veicoli (radiatore auto o vaschetta del tergicristallo); per pulire schermi di PC e televisori; per far brillare l’acciaio; per smacchiare il bucato; per innaffiare le piante grasse e per rendere acido il terreno.

Come demineralizzare l’acqua a casa

In ambito domestico si può ottenere una sorta di acqua demineralizzata, non potabile, adoperando la raccolta di liquidi dall’asciugatrice,dal condizionatore e dal deumidificatore. Facendo sempre attenzione a tenere puliti filtri e vaschette, è bene anche filtrarla per eliminare impurità, anche se è meglio non usare l’acqua depositata sul fondo della vaschetta dove si concentra la maggior parte dei residui. Un altro metodo per ottenere acqua priva di mineralizzazione consiste nell’uso del ghiaccio di condensa prelevato dal freezer, che si dovrà filtrare e quindi conservare in una tanica chiusa.

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