Acqua di mare potabile: l’invenzione del MIT contro la siccità

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20/07/2022

In questo periodo la siccità e le alte temperature sono due problematiche da risolvere. Si stanno prendendo in considerazione misure volte alla riduzione dei consumi idrici e allo stesso tempo c’è anche chi è riuscito a sviluppare una tecnologia che potrebbe garantire una fornitura di acqua davvero importante. Andiamo a scoprire l’ultima invenzione nel settore idrico.

Acqua, Di

Stiamo parlando di un dissalatore dalle dimensioni ridotte in grado ottenere, in sole tre ore, circa un litro di acqua potabile dall’acqua di mare. È semplice da utilizzare e pesa meno di 10kg, inoltre, può essere abbinato a un piccolo pannello solare che costa solo 50 dollari.

Mancanza di acqua: la soluzione con un clic

Siccità

La siccità è uno dei problemi più grandi che ci troveremo ad affrontare nei prossimi anni in conseguenza ai cambiamenti climatici. Tra le soluzioni ricercate dalla scienza per contrastare la crisi idrica ce n’è una semplice e innovativa che potrebbe aiutarci a convertire l’acqua di mare salata in acqua potabile, con un solo clic.

Si tratta della valigetta progettata dal Massachusetts Institute of Technology di Boston (MIT): un dissalatore che può assomigliare a un trolley da viaggio (pesa meno di 10kg), e che è in grado, in sole tre ore, di ottenere un litro di acqua potabile.

Dissalatore di acqua: come funziona?

Acqua

La speciale valigetta, descritta in una ricerca pubblicata su Environmental Science and Technology, ha diversi vantaggi rispetto ai dissalatori comuni. Innanzitutto, è molto più piccola e più pratica da utilizzare. Per farla funzionare basta premere un bottone.

È possibile controllarla attraverso un’app, che invia una notifica quando il processo di purificazione è terminato. E l’acqua che genera, come spiega il MIT, supera anche gli standard qualitativi richiesti dalla World Health Organization.

Jongyoon Han, professore di ingegneria elettrica, informatica e ingegneria biologica e principale autore della ricerca, ci spiega:

“Questo è davvero il culmine di un viaggio di 10 anni che io e il mio gruppo abbiamo intrapreso. Abbiamo lavorato per anni sulla fisica alla base dei singoli processi di desalinizzazione, ma condensare tutti questi progressi in una scatola, costruire un sistema e metterlo alla prova nell’oceano è stata un’esperienza davvero significativa e gratificante”

Dissalatore di acqua: l’innovazione tecnologica

Stiamo parlando di un’altra importante innovazione riguarda il funzionamento di questo desalinizzatore che, a differenza di altri, non utilizza filtri, ma sfrutta l’energia elettrica per rimuovere le particelle in eccesso e rendere l’acqua potabile. La valigetta può essere ricaricata semplicemente con un caricabatterie, simile a quelli dei cellulari, oppure può essere installata in abbinamento a un piccolo pannello solare portatile acquistabile online ad un costo di circa 50 dollari.

Lo scopo degli scienziati è ora quello di riuscire a migliorare la tecnologia in modo da renderla ancora più intuitiva, di ridurre al massimo i consumi energetici e di limitare ulteriormente l’uso di materiali costosi e difficili da reperire. Forse così la valigetta potrà diventare un vero alleato nell’affrontare i problemi idrici a cui stiamo assistendo.