L’acqua su Marte c’è, ma non allo stato liquido. Le ultime scoperte

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Negli ultimi anni l’attenzione della NASA si è rivolta spesso su Marte, il pianeta rosso che come abbiamo già visto presenta molte somiglianze con il nostro e che sembrerebbe in grado di ospitare qualche forma di vita. A far crescere le speranze degli studiosi è stata la scoperta di acqua su Marte: in un primo momento è stato ipotizzato che sul pianeta questa fosse presente allo stato liquido, ma le ricerche più recenti hanno smentito la teoria. Tutto ciò però non sarebbe un ostacolo per James Green, direttore della divisione di scienze planetarie della NASA. Il suo progetto infatti prevede di rendere Marte un pianeta ospitale: l’acqua su Marte c’è, ma per il momento è presente allo stato solido, sotto forma di ghiaccio. Se però riuscissimo a ricreare il campo magnetico del pianeta, questa si scioglierebbe e su Marte potrebbero crearsi le condizioni necessarie per lo sviluppo di forme di vita simili alle nostre. 

Acqua su Marte: smentita l’ipotesi dei rivoli fantasma

Acqua-su-marteEra il 2015, quando dalla NASA è arrivata una notizia che ha lasciato tutto il mondo dell’astronomia con il fiato sospeso. Nel corso di una conferenza stampa, infatti, era stato dichiarato che l’acqua su Marte non solo esiste allo stato solido sotto forma di ghiacciai ma anche allo stato liquido. A dimostrarlo, un’immagine del noto cratere Hale Crater, dalla cui sommità si propagavano diverse linee di colore più scuro e parallele. Proprio queste linee, secondo la NASA, erano dei rivoli di acqua che scorrevano sulla superficie del pianeta e che, appunto, aprivano le porte alla possibilità che qualche forma di vita potesse esistere.

Oggi questa ipotesi è stata completamente smentita: secondo infatti un nuovo studio, pubblicato su Nature Geoscience, quelle venature scure non sarebbero altro che rivoli di sabbia. Granelli che scorrono, ma assolutamente asciutti.

L’acqua su Marte allo stato solido si può sciogliere

La nuova rivelazione non ha però scoraggiato James Green, direttore della divisione di scienze planetarie della NASA, che ha presentato un progetto per convertire Marte in un pianeta simile alla Terra e quindi ospitale. L’acqua su Marte esiste: anche se non è presente in forma liquida, è innegabile che i ghiacciai siano presenti su questo pianeta e quindi sarebbe sufficiente farli sciogliere.

Si tratta senza dubbio di un progetto complesso, ma a quanto pare non stiamo parlando di fantascienza. Secondo il direttore infatti, basterebbe ricreare il campo magnetico del pianeta rosso: in questo modo la pressione aumenterebbe e così anche la temperatura sulla superficie. Aumentando la temperatura, i ghiacciai si scioglierebbero e l’acqua su Marte passerebbe dallo stato solido attuale a quello liquido. I limiti sono ancora diversi: le calotte ghiacciate presenti sul pianeta con ogni probabilità sublimerebbero in vapore acqueo quindi non possiamo essere sicuri al 100% che si creerebbero le condizioni ottimali. Su Marte l’atmosfera attuale sarebbe ovviamente invivibile per noi, ma una cosa è certa: sarebbe un passo in avanti enorme, che consentirebbe almeno alle sonde di avvicinarsi maggiormente e magari all’uomo di esplorare il pianeta. Un progetto ambizioso, quello di James Green, che potrebbe davvero cambiare il mondo dell’astronomia.

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