Agroecologia: cos’è e cosa può fare per la sostenibilità alimentare

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24/11/2022

Legambiente é recentemente tornata a parlare di agroecologia. Ma che cosa si intende con questo termine? Scopriamolo insieme.

Agricoltura

Durante il IV Forum nazionale dell’Agroecologia Circolare, Legambiente ha sottolineato l’importanza di questo approccio per un “Made in Italy più competitivo” e come strategia per contrastare la crisi climatica ed energetica e per un cibo più sano e giusto.

Agroecologia: cos’è

Agricoltura

Secondo la definizione della FAO, per agroecologia si intende:

un approccio olistico e integrato che applica simultaneamente concetti e principi ecologici e sociali alla progettazione e alla gestione di un’agricoltura e di sistemi alimentari sostenibili.

Nello specifico, il concetto prende in considerazione l’interazione tra piante, animali, esseri umani e ambiente e li considera come facenti parte di un unico sistema.

Inoltre, la FAO ha sviluppato 10 Elementi dell’Agroecologia, tra loro interconnessi, per accompagnare i paesi in un percorso trasformativo: diversità, co-creazione e condivisione delle conoscenze, sinergie, efficienza, riciclo, resilienza, valori umani e sociali, cultura e tradizioni del cibo, governance responsabile, economia circolare e solidale.

I vantaggi dell’Agroecologia

Agricoltura

Questo tipo di approccio contribuisce al raggiungimento di sette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) previsti dall’Agenda 2030:

  • 1 – Sconfiggere la povertà;
  • 2 – Sconfiggere la fame;
  • 5 – Parità di genere
  • 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica;
  • 10 – Ridurre le disuguaglianze
  • 13 – Lotta contro il cambiamento climatico
  • 15 – La vita sulla Terra.

L’appello di Legambiente

Fasi-lunari-agricoltura

Legambiente chiede al nuovo Governo di lavorare su quelle priorità che rendano l’agricoltura un mezzo per raggiungere la transizione ecologica e il sistema agroalimentare più competitivo a livello internazionale. Per fare ciò è necessario coniugare innovazione tecnologica e produzione agricola di qualità.

A tale proposito, Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, ha dichiarato:

È tempo di dare gambe, attraverso i decreti attuativi, alla legge sul biologico approvata lo scorso marzo dopo un’attesa di ben 13 anni e mettere in campo azioni che favoriscano anche la crescita della domanda di prodotti bio, oltre che l’offerta.

Contemporaneamente, bisogna entrare sempre più nell’ottica di un’agricoltura multifunzionale in cui le rinnovabili, in primis agrivoltaico, impianti a biogas e biometano, possono giocare un ruolo strategico nello scenario attuale. Perché questo avvenga, però, vanno definite delle linee guida e scongiurati i preconcetti che potrebbero rallentarne lo sviluppo.

È importante che il Governo approvi al più presto norme adeguate e uniformi, che permettano una realizzazione degli impianti corretta e trasparente, rendendo il settore agricolo protagonista oltre che della filiera del cibo anche della rivoluzione energetica.