Alchechengi: la pianta autunnale dalle caratteristiche lanterne

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Alchechengi

L’alchechengi è una pianta poco conosciuta: il suo nome farebbe pensare ad un’origine esotica eppure si tratta di una varietà autoctona non solo dell’Asia ma anche dell’Europa. Questa pianta cresce spontanea in Italia e con un po’ di attenzione la noterete anche voi: la si può ammirare nelle zone di mezz’ombra di prati e boschi ma anche nei giadini pubblici. I suoi frutti maturano all’interno di involucri a forma di lanterne di colore arancione, che lasciano intravedere le piccole bacche, simili a ciliegie. L’alchechengi è una pianta utilizzata anche a scopi decorativi, ma i suoi frutti sono commestibili quindi è conosciuta anche in cucina. A dirla proprio tutta, vanta delle proprietà benefiche interessanti quindi vale la pena conoscerla un po’ meglio.

L’alchechengi appartiene alla famiglia delle Solanacee, proprio come il pomodoro e la patata. In primavera produce dei fiori bianchi che però passano inosservati rispetto ai calici di color arancione che assomigliano a lanterne di carta e sono molto decorativi. La coltivazione di questa pianta non è difficile perchè è molto resistente e non ha grandi necessità. Le sue bacche, dal sapore molto particolare, si prestano a diverse ricette.

Alchechengi: pianta e coltivazione

Alchechengi-piantaL’alchechengi è una pianta perenne perfetta per decorare il giardino d’autunno: è infatti proprio in questo periodo che sulla pianta compaiono le caratteristiche lanterne di colore arancione, che sembrano fatte di carta velina. Si tratta di una pianta che si trova facilmente in Italia quindi basta andare in un vivaio ben fornito o procurarsi i semi. La sua coltivazione è davvero molto semplice perchè l’alchechengi resiste anche alle temperature più rigide e non ha bisogno di grandi attenzioni da parte nostra. Ama la luce ma non i raggi diretti del sole, quindi l’unico accorgimento che dobbiamo avere è quello di collocarla in una zona luminosa ma al tempo stesso semi protetta.

Le bacche dell’alchechengi e le loro proprietà

Alchechengi-baccheCome abbiamo già accennato, l’unica parte commestibile dell’alchechengi sono le bacche: palline rosse piuttosto piccole ed avvolte dalle tipiche lanterne arancioni. Le bacche hanno un sapore dolce, simile ai lamponi e si prestano a diverse ricette. Vantano proprietà molto interessanti, perchè oltre a stimolare la diuresi rafforzano anche il sistema immunitario grazie alla presenza di vitamina C. Considerando che la pianta fruttifica proprio in autunno, le bacche sono un ottimo rimedio naturale contro i classici malanni di stagione.

Ricette ed utilizzo delle bacche

E’ importante ricordare che l’involucro delle bacche, ossia la “lanterna” non è commestibile perchè contiene grandi quantità di solanina, una sostanza tossica. Dobbiamo quindi preoccuparci sempre di togliere la parte esterna e tenere solamente le bacche, che hanno un sapore simile a quello del lampone e un aspetto che ricorda invece un piccolo pomodorino. Possono essere arancioni, giallo scuro o rosse.

Le bacche di alchechengi si prestano alla preparazione di ricette dolci, ma hanno un sapore leggermente acidulo quindi conviene sempre assaggiarle prima! Possono essere aggiunte anche a macedonie di frutta, ma il più delle volte sono impiegate per realizzare marmellate. Quelle secche invece sono ottime per un bell’infuso autunnale.

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