Alimentazione vegana: coniugare cibo e salvaguardia ambientale e faunistica

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2029

Una dieta priva di prodotti di origine animale ridurrebbe di 1,5 tonnellate pro capite l’emissione di gas serra nell’ambiente. Sembrerà impossibile a molti, eppure c’è una connessione tra l’alimentazione dell’uomo, l’eccessivo sfruttamento delle risorse, le emissioni. Scopriamo subito com’è possibile e come si segue un’ alimentazione vegana.

Vegani e vegetariani in Italia

In Italia il numero di persone che seguono un regime alimentare vegetariano e vegano è in costante aumento. Nel gennaio 2017 il 3% degli italiani si dichiara vegano e il 4,5% vegetariano. Rispetto all’anno precedente i vegetariani sono diminuiti, mentre sono aumentati tantissimo i vegani. Fra le due categorie di persone, il 12% dichiara di seguire un regime alimentare particolare per rispetto e tutela dell’ambiente, oltre che per salvaguardare gli animali.

Le associazioni come la PETA e la Vegan Society, promuovono  studi secondo i quali una dieta vegetariana o vegana può aiutare a salvaguardare l’ecosistema. Il consumo di massa di prodotti animali, favorirebbe infatti la produzione di anidride carbonica, il consumo di suolo, lo sfruttamento delle risorse idriche, la deforestazione. Nel 2010 già si parlava di quanto un cambiamento nell’alimentazione umana avrebbe potuto avere effetti benefici sull’ambiente. Secondo lo studio, nello specifico, i prodotti animali come carne o derivati di latte e uova, hanno necessità di sfruttare maggiori risorse e danno luogo ad emissioni più alte rispetto ai vegetali. Nello specifico, più il consumo di carne aumenta, più i paesi poveri subiscono l’impatto sull’ambiente.

Che cos’è l’ alimentazione vegana? I principi

La dieta vegan non è tanto una dieta vera e propria, quanto uno stile di vita che si può intraprendere per diverse ragioni. Essa è considerata una scelta ecologica, etica e salutista. L’ideale perseguito da chi segue questo regime alimentare è il rispetto per tutte le specie, attribuendo quindi a tutti gli esseri viventi eguali diritti. Tutti gli esseri viventi sono alla pari per un vegano, ogni animale o essere ha diritto di vivere la propria vita.

Questo diritto, secondo i vegani, deve essere rispettato da parte di tutti gli uomini, evitando non solo il consumo di carne, ma anche dei derivati. Infatti, latte, uova e formaggio, sono prodotti da animali che vivono solo in funzione della produzione di questi alimenti, a discapito della propria libertà e di una buona qualità di vita.

Perché seguire una dieta vegana

  • Salvaguardia degli animali
  • Salvaguardia dell’ambiente
  • Salute

Una dieta vegana ha come obiettivo principale la salvaguardia degli animali, questo è intuitivo, come abbiamo compreso parlando dei principi alla base dell’ideologia. Dal punto di vista ambientale, è provato che l’allevamento degli animali (la zootecnica) è causa di devastazione ambientale, per la necessità di acqua, di suolo, di risorse alimentari. Si aggiungono a queste l’inquinamento delle acque, l’emissione di gas serra, la perdita della biodiversità che l’allevamento comporta. In sostanza, ridurre il consumo di alimenti animali e di origine animale dovrebbe essere una priorità assoluta al fine di contrastare gli effetti gravi determinati dalla zootecnica.

Mangiare animali oltretutto non sarebbe adatto all’uomo, poiché di natura, dal punto di vista scientifico, non saremmo onnivori, ma fruttariani. L’intestino, per com’è fatto, è troppo lungo per la digestione della carne. La conformazione mandibolare è più simile agli erbivori, che ai carnivori. Così abbiamo in comune con gli erbivori, gli enzimi nella saliva, il pH dell’acidità nello stomaco, la sua capacità, la struttura del colon, le caratteristiche del fegato e dei reni. In sostanza l’uomo non è naturalmente un carnivoro.



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