Amaranto: una pianta bellissima e uno pseudo-cereale ricco di proprietà

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Amaranto

L’amaranto è una pianta originaria del Perù, davvero bellissima da vedere ma conosciuta soprattutto per i suoi semi. I chicchi di amaranto sono molto simili ai cereali e si possono trovare ormai in qualsiasi supermercato ben fornito: sono ricchi di proprietà benefiche e adatti anche a coloro che devono seguire una dieta per celiaci perchè naturalmente privi di glutine. Al genere Amaranthus appartenono però diverse varietà di piante e solo in alcune di queste i semi risultano commestibili: si tratta delle specie Amaranthus Caudatus, Amaranthus Cruentus e Amaranthus Hypocondriacus.

Come vedremo tra poco, la pianta di amaranto è davvero bellissima e si può coltivare con una certa facilità anche in Italia. Si tratta di una specie infestante e molto resistente, che non richiede particolari cure e in alcuni luoghi del mondo cresce spontanea.

Proprietà dei semi di amaranto

L’amaranto viene spesso considerato un cereale ma non lo è. I suoi semi si possono collocare a metà strada tra i cereali ed i legumi, perchè sono particolarmente ricchi di proteine e di amminoacidi essenziali. Dal punto di vista nutrizionale, l’amaranto è un “cereale non cereale” che fa molto bene: è povero di calorie ma nel contempo ricco di proteine e vitamine. E’ un alimento perfetto per coloro che devono seguire una dieta senza glutine ma anche per i vegani e i vegetariani perchè è un alimento di origine completamente vegetale.

I semi di amaranto sono altamento digeribili e aiutano anche ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Si tratta quindi di un cibo ricco di proprietà benefiche, che andrebbe integrato nella dieta perchè leggero e salutare.

La pianta di amaranto

Amaranto-piantaLa pianta di amaranthus è davvero bellissima: originaria del Perù, è caratterizzata da un colore viole o rosso acceso incredibile. Quello che in molti non sanno è che l’amaranto può essere coltivato facilmente anche in Italia: si tratta infatti di una pianta molto resistente, che richiede poche cure e che risulta addirittura infestante in alcune zone del mondo. E’ importante sapere che l’amaranto ama il sole e quindi sarebbe sempre meglio collocarlo in una zona estremamente soleggiata ma non necessita di irrigazioni abbondanti o frequenti. Anche nelle stagioni più calde, la pianta deve essere annaffiata un paio di volte alla settimana e bisogna prestare molta attenzione all’eventuale formazione di ristagni idrici (che rischiano di far morire tutta la pianta).

L’amaranto inizia a produrre i primi fiori in giugno, esplodendo in fasci di colore davvero incredibili. I frutti raggiungono la completa maturazione in autunno e per capire se siano pronti basta scuotere la pianta: se cadono dei piccoli semi allora possiamo raccoglierli e metterli ad essiccare.

Come si cucina l’amaranto?

I chicchi devono essere messi in ammollo per almeno 4-6 ore e lavati con abbondante acqua in modo che perdano la loro collosità. Devono quindi essere bolliti in un quantitativo i acqua pari a 3 volte il loro volume e si possono quindi mangiare in un’insalata o come si preferisce. L’amaranto è un cibo piuttosto versatile, che si può utilizzare per preparare moltissime ricette.

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