Ambiente minacciato dai Bitcoin: cosa sta succedendo?

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19/04/2022

A seguito delle sempre più intense attività di mining in diversi paesi del mondo, la corsa ai Bitocin potrebbe avere degli effetti negativi sulla tutela dell’ambiente mondiale. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature Communications e seguito dalla University of the Chinese Academy of Sciences da tre differenti università( Tsinghua,Cornell e Surrey) le conseguenze potrebbero essere molteplici . Andiamo a scoprire quanto inquinano i mining di bitcoin in Cina.

Mining,

Circa il 75% dei bitcoin nel mondo sono generati in Cina, questo dato infatti , fà dedurre che esiste un grande impatto sul consumo di energia elettrica e un conseguente aumento delle emissioni di CO2. Essendo la Cina ad avere questa percentuale di produzione, ora, il mining potrebbe impedire alla nazione di raggiungere i suoi obbiettivi sulla riduzione dei gas serra e sulla conversione energetica imminente.

Cosa sono i mining?

Il mining è a tutti gli effetti un’ attività di “estrapolazione” del denaro virtuale. Gli utenti vengono di tanto in tanto ricompensati con qualche bitcoin se sono disposti a prestare il proprio hardware per l’elaborazione di complessi modelli matematici. Ovviamente , parlando di una  moneta virtuale , il processo di produzione di nuove monete non è stabile nel tempo, inoltre più bitcoin ci sono nel mondo, più difficile sarà ottenere nuovi Bitcoin. 

Proprio per questo motivo sarà necessario generare criptovalute in tempi sempre più brevi , grazie a macchine molto potenti , che a loro volta richiederanno un elevato consumo di energia. Per far fronte alla necessità di moneta, sono nate delle vere e proprie società che , disponendo di centinaia di server GPU riescono ad ottimizzare l’estrazione dei bitcoin , e la maggior parte di queste sono state create in Cina.

Come specificato prima, il 75% di tutti i bitcoin vengono creati in Cina , dove l’energia per le società e gli utenti finali è relativamente economica. Moltissime strutture di mining sono state spinte dalle tariffe energetiche ridotte , il che ha creato un exploit di nuove costruzioni adibite alla generazione della moneta virtuale e un tasso di rilascio di C02 nell’aria problematico.

Cina

Quanto consumano i mining cinesi?

Facendo alcune stime , possiamo osservare dallo studio che , ad oggi, il mining in tutto il mondo richiede 128.84 Twh di energia e entro il 2024 la Cina , da sola , potrebbe raggiungere i 296.59 Twh di rcihiesta energetica , con un’emissione di 130.5 milioni di metri cubici di CO2 nell’aria. Il consumo energetico stimato entro il 2030 del mining cinese potrebbe raggiungere e superare il consumo di interi paesi come l’Italia.

Processori

Guardando gli obbiettivi che la Cina si è posta per il 2030 per il rallentamento dei cambiamenti climatici ,e osservando una così elevata produzione di C02, potrebbero esserci degli slittamenti nella riduzione degli agenti inquinanti nell’aria. Ovviamente questa situazione andrebbe a condizionare anche il raggiungimento della carbon neutrality della Cina previsto per il 2060. Grazie agli studi e alle successive considerazioni possiamo dire che il mining cinese e quello mondiale potrebbero generare degli impatti senza eguali sull’ambiente.

Gli autori della stessa ricerca esprimono delle richieste di adozione di specifiche misure per arginare il fenomeno ormai andato in oltre limite.

Meglio produrre bitcoin o rispettare l’ambiente ?