Anidride Carbonica: cos’è, origine e rischi

-
14/05/2021

L’anidride carbonica (CO2) è un gas composto da 2 atomi di ossigeno e 1 atomo di carbonio e ha un peso specifico più alto dell’aria. L’anidride carbonica è indispensabile per la vita e per la fotosintesi delle piante, ma allo stesso tempo è la maggior responsabile dell’effetto serra.

co2-4767388_1920

L’anidride carbonica si trova un po’ ovunque: nell’atmosfera terrestre, negli oceani e nell’intero sistema solare. Nell’atmosfera, l’anidride carbonica svolge un ruolo fondamentale, insieme agli altri gas serra, perché senza di questi la temperatura della Terra sarebbe troppo bassa e per noi sarebbe impossibile sopravvivere. Come abbiamo già visto quando abbiamo parlato dell’effetto serra, però, un esagerato aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera potrebbe provocare un fenomeno di surriscaldamento globale ed è proprio quello che sta accadendo.

Anidride Carbonica: concentrazione in aumento

Secondo le ipotesi degli studiosi, la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera è aumentata del 35% dalla Rivoluzione Industriale ad oggi. La colpa è da attribuire alle massicce emissioni di combustibili fossili e alla deforestazione del nostro Pianeta.


Leggi anche: Troposfera: composizione e effetto serra

L’anidride carbonica è presente, in grandissime quantità, anche negli oceani. Con l’aumento di questo gas nell’atmosfera si registra un conseguente aumento anche nei mari. La conseguenza anche in questo caso non ha effetti positivi perché dà vita al fenomeno di acidificazione degli oceani e mette a rischio numerose specie acquatiche.

Come viene prodotta l’anidride carbonica

co2-3139225_1920

Dal punto di vista puramente chimico, l’anidride carbonica è il prodotto derivante dalla combustione di un composto organico in presenza di ossigeno, che serve per portare a compimento il processo di ossidazione. Come abbiamo visto nell’approfondimento dedicato alla fotosintesi clorofilliana, le piante utilizzano l’anidride carbonica per respirare e nutrirsi. Ma il vero problema ovviamente non arriva dalla natura.

Le quantità di anidride carbonica nell’aria sono aumentate vertiginosamente a partire dalla Rivoluzione Industriale. La produzione di questo gas quindi è legata anche alle industrie. Queste mediante i vari processi di produzione sprigionano gas serra in grandi quantità. Ma non solo: anche il riscaldamento delle abitazioni ed i veicoli alimentati con combustibili fossili sprigionano grandissime quantità di anidride carbonica!

Riassumendo, quindi, la CO2 può essere prodotta in questi modi:

  • Combustione di petrolio e carbone (automobili, centrali termoelettriche, ecc.);
  • Fermentazione naturale;
  • Conversione del metano (per la produzione di ammoniaca e idrogeno);
  • Produzione di fosfato di sodio;
  • Pozzi naturali.

CO2: un nemico da combattere


Potrebbe interessarti: Atmosfera terrestre: strati e composizione

L’anidride carbonica, ad oggi, deve essere concepita come un nemico da combattere. Le emissioni di questo gas e degli altri gas serra non possono continuare ad essere così elevate perché il clima sta già iniziando a dare i primi segni evidenti di mutamento. Il surriscaldamento globale può avere conseguenze davvero terribili per la sopravvivenza di moltissime specie vegetali, animali, ma anche per la nostra stessa esistenza!

Tutti i Paesi sono ormai più che consapevoli del rischio che stiamo correndo e le misure volte a cercare di limitare la produzione di CO2 sono molteplici. Di sicuro, implementare l’utilizzo di fonti di energia alternativa e rinnovabile è un elemento fondamentale. Infatti evitando il più possibile i combustibili fossili si può fare molto per il pianeta da questo punto di vista.

E’ importante anche limitare il consumo di carne. Questo più per quanto riguarda il metano, altro combustibile fossile molto dannoso. Infatti, gli allevamenti intensivi sono tra le principali fonti di metano, ancora di più rispetto a tutto il traffico stradale.