Sai perchè esiste l’Anno Bisestile? Ecco svelato il mistero

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Tutti noi siamo abituati ormai all’anno bisestile: sappiamo che ogni 4 anni febbraio ha un giorno in più e la cosa non provoca grandi problemi. Vi siete mai chiesti però perchè esiste l’anno bisestile? Questa domanda può sembrare sciocca ma in realtà non lo è: siamo talmente avvezzi ad aggiungere un giorno ogni 4 anni che nemmeno ci chiediamo il motivo di tale variazione nel calendario. Si tratta sicuramente di una curiosità, e in quanto tale abbiamo deciso di svelarvi tutti i motivi per cui esiste questo strano ed insolito fenomeno. 

Cos’è l’anno bisestile?

L’anno bisestile è un anno solare come tutti gli altri, ma con una particolarità in più: quando cadono infatti gli anni bisestili il calendario cambia ed entra in gioco un giorno in più. Per convenzione si è scelto di aggiungere questo giorno al mese più corto ossia febbraio che solitamente ne conta 28: ogni 4 anni infatti tutti noi viviamo un giorno aggiuntivo ossia il 29 febbraio. Il 2016 che ci siamo lasciati alle spalle era il tipico esempio di anno solare bisestile: in sostanza non cambia nulla e noi non avvertiamo alcuna differenza, ma come vedremo tra poco se non fosse stato istituito l’anno bisestile noteremmo diverse differenze tra un anno e l’altro. 

Perchè e da quando esiste l’anno bisestile?

Rotazione-terrestreCome abbiamo visto quando abbiamo parlato del moto di rivoluzione, la Terra impiega 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi per completare un’orbita intorno al Sole. Nella creazione del calendario gregoriano, però, per comodità, la durata di un anno è stata approssimata a 365 giorni. Questo implica che, con il passare del tempo, si accumulerebbero più o meno 6 ore all’anno e quindi dopo un secolo il calendario sarebbe sfasato di ben 24 giorni.

Per evitare di sfasare tutto il ciclo delle stagioni sul calendario e mantenere sempre invariato lo scorrere dei mesi, dobbiamo aggiungere un giorno ogni 4 anni: in questo modo riusciamo a rientrare dall’approssimazione e mantenere un certo equilibrio. In sostanza quindi, l’anno bisestile è stato introdotto per mantenere inalterato il nostro sistema di calcolo dei giorni e quindi il calendario.

Giulio Cesare fu il primo ad introdurre l’anno bisestile nel calendario, anche se ai tempi aveva caratteristiche differenti. Per i Romani infatti gli anni bisestili cadevano prima delle calende di marzo ossia il 24 febbraio. Solo quando si iniziarono a contare i giorni in modo progressivo partendo dal 1° la data fu traslata al 29 febbraio. Il principio ed il motivo però erano sempre gli stessi: colmare l’approssimazione che per forza di cose doveva essere fatta sul moto di rivoluzione della Terra. 

Curiosità sull’anno bisestile

Gli anni bisestili sarebbero, nella tradizione popolare, degli anni sfortunati e portatori di sventure: il detto infatti dice “anno bisesto, anno funesto”. Posto che ormai nel 2017 sono poche le persone che credono ancora a queste superstizioni popolari, c’è addirittura chi decide di fare la proposta di matrimonio proprio il 29 febbraio. In questo giorno, secondo una tradizione antica, le donne hanno la possibilità di capovolgere i ruoli e quindi di fare esse stesse la proposta al proprio partner. Anzi, addirittura un tempo se la proposta veniva rifiutata dall’uomo, egli era costretto a pagare una multa!

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