Aquilegia: una pianta perenne resistente e facile da coltivare

-
20/06/2020

Aquilegia: una pianta perenne resistente e facile da coltivare

L’aquilegia è una pianta perenne perfetta per chi vuole decorare il balcone o il giardino di casa, perchè estremamente resistente e decorativa, grazie ai suoi bellissimi fiori colorati dalla forma particolare. Chiamata anche colombina, questa pianta non ama eccessivamente le esposizioni in pieno sole: al contrario andrebbe collocata nelle zone di mezzombra a differenza di molte altre varietà da balcone che invece hanno bisogno di più luce.


Se quindi state cercando una pianta che sia decorativa e semplice da coltivare, l’aquilegia potrebbe proprio fare al caso vostro. Vediamo quali sono le sue caratteristiche, le differenze tra le varie specie e scopriamo alcuni consigli per coltivare al meglio questa bellissima pianta, rustica e resistente.

Aquilegia: caratteristiche della pianta

L’aquilegia è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle ranuncolacee, la stessa della rosa di Natale o Elleboro. Diffusa in America, in Asia e nelle zone alpine dell’Europa, questa pianta cresce spontanea anche in Italia soprattutto sulle Alpi e sugli Appennini. In vivaio tuttavia è possibile trovare specie perfette per la coltivazione in giardino o in vaso, altamente decorative. L’aquilegia presenta steli piuttosto lunghi e produce nelle stagioni più calde dei bellissimi fiori, dalla forma molto particolare, con una corolla a forma di campanula e dei petali di vari colori che tendono a cadere leggermente verso il basso.

Parliamo di una pianta rustica, che non necessita di particolari cure e cresce anche in condizioni climatiche non ideali.

Le specie più adatte alla coltivazione

In natura esistono molte specie di aquilegie, ma quelle più diffuse alle nostre latitudini sono l’aquilegia vulgaris, l’aquilegia alpina, la caerulea e la flabellata.

A. vulgaris

L’aquilegia vulgaris cresce spontanea ai margini dei boschi ad altitudini comprese tra i 600 ed i 1800 metri e fiorisce in primavera, tra la fine di aprile ed i primi di giugno. Produce dei bellissimi fiori di colore viola, talvolta bordati di bianco.

A. alpina

L’aquilegia alpina è una specie endemica dell’Appennino Ligure, di quello Tosco-Emiliano e delle Alpi Occidentali e produce dei fiori di colore blu.

A. caerulea e flebellata

Le aquilegie caerulea e flebellata invece si possono distinguere per i loro fiori bicolore, bianchi e blu, altrettanto decorativi.

Come coltivare l’aquilegia in vaso o in giardino

Come abbiamo accennato, questa è una pianta rustica e perenne, che necessita di pochissime cure perchè molto resistente. Le aquilegie non amano troppo la luce solare diretta e per questo motivo sono perfette per coloro che cercano piante in grado di resistere anche in zone di mezzombra o di ombra piena.

Le irrigazioni devono essere frequenti subito dopo la semina o il trapianto, mentre in seguito sono sufficienti le piogge per dare il sostentameno necessario alla pianta. Eventualmente, in estate se le temperature dovessero essere troppo elevate, basta controllare il terreno e procedere con l’annaffiatura qualora fosse troppo secco.

Le aquilegie sono piante che crescono spontanee e che si possono coltivare anche nelle regioni dove il clima diventa più rigido nel periodo invernale. Sono resistenti anche alla maggior parte dei parassiti e delle malattie, ad eccezione per l’oidio che potrebbe creare problemi alla pianta.