Artemisia: fiori in giardino fino ad autunno

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L’artemisia (anche detta assenzio annuale) è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae, facile da coltivare in terra piena e in vaso. Questa è una pianta antica, il cui nome deriva dalla dea greca Artemide, dea della caccia. La leggenda dice che questa pianta tiene lontani gli spiriti maligni dalla casa. In Italia la pianta cresce spontaneamente, talvolta considerata infestante.

Come si presenta

L’artemisia è una pianta a sviluppo arbustivo, con una radice rizomatosa da cui fuoriescono numerosi steli erbacei dalle tonalità rossastre. Gli steli della pianta sono semilegnosi e presentano nella parte alta foglie alterne. Esse sono dentate e lanceolate di colore verde e lisce sopra e pelose e biancastre sotto. Le infiorescenze sono costituite da tanti piccoli fiorellini bianchi o rosati riuniti in racemi. La pianta fiorisce in estate (in Italia tarda estate) fino all’autunno, è una pianta annua (infatti tante volte si definisce artemisia annua). I frutti della pianta sono acheni che contengono piccoli semi dalla grande capacità germinativa.

L’ artemisia ha presenta diverse varietà:

  • artemisia vulgaris, erba medicinale contro i dolori allo stomaco;
  • l’artemisia absinthium, utilizzata un tempo per preparare l’assenzio.
  • Artemisia lactiflora, coltivata nei giardini perchè bella e profumata;
  • artemisia annua, usata come erba in cucina e per la cura della pelle.

Coltivare l’ artemisia: esigenze ambientali

La pianta dell’artemisia richiede un esposizione luminosa e soleggiata, quindi l’esposizione a sud. Il terreno deve essere umido, sciolto e ben drenato, va bene anche il terreno argilloso. Il pH ideale è leggermente basico. L’artemisia va annaffiata solo se il terreno è secco, di solito si accontenta infatti dell’acqua piovana. La sua cura è poco impegnativa, per questo è molto apprezzata in giardino.

Difficilmente viene anche attaccata da parassiti, il suo vero nemico è l’eccessiva umidità. In sostanza si tratta di una pianta da giardino poco esigente e facile da tenere. L’ artemisia è resistente alle basse temperature in maniera moderata, quindi dissecca con le prime gelate. Il fattore limitante per l’ artemisia è il fotoperiodismo. La durata diurna di 12 ore accorcia il suo ciclo vegetativo, inducendo la fioritura. Per questo non si può coltivare la pianta nelle zone equatoriali e subequatoriali. L’Italia in sostanza è un ottimo ambiente per l’ artemisia.

Manipolazione della pianta

L’artemisia si propaga per seme. La cosa migliore è seminare in un semenzaio e piantare le piante (in vaso i o in terra piena) solo quando sono almeno 10 cm, con qualche foglia. Le piante coltivate in vaso vanno trasferite in una dimora più grande quando le radici emergono dai fori di drenaggio. La pianta non va concimata, ma in autunno si consiglia di distribuire ai piedi della pianta del concime granulare con fosforo e potassio.

Proprietà e benefici

L’ artemisia si utilizza come erba officinale per il suo contenuto di artemisinina, utile nella cura di problemi a carico dell’apparato gastrointestinale e per la cura della febbre. La pianta è digestiva, con la vulgaris si prepara un’eccellente tintura. Questa è ottima per il trattamento delle irregolarità mestruali, dell’inappetenza, della verminosi intestinale. Ci sono studi ancora in corso che stanno esaminando la pianta per alcune proprietà contro il cancro. In laboratorio sembra abbia un effetto tossico contro le cellule tumorali.

 


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