Auto elettriche: che fine fanno le vecchie batterie?

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11/04/2022

Le auto elettriche hanno rivoluzionato la mobilità dei tempi odierni, inoltre porteranno grandi benefici per l’ambiente in futuro. Dall’inizio della produzione degli elettro-veicoli la domanda che sorge spontanea è: si può donare una seconda vita alle batterie? Andiamo a vedere come vengono riutilizzate grazie ad uno studio realizzato in Nuova Zelanda.

BATTERIE, AUTO

La ricerca

Grazie ad un recente studio svolto in Nuova Zelanda è stato possibile affermare che alcune vecchie componenti di auto elettriche possono essere utilizzare per alimentare le abitazioni . In particolare sono state riciclate le batterie di diverse “Nissan Leaf” , e il loro impiegno è stato reso possibile grazie ad un innovativo accumulatore che permette di immettere energia direttamente sulla rete di distribuzione delle case.

Relectrify,società specializzata nel recupero di batterie usate e l’operatore energetico Counties Power , mediante una joint venture , sono stati in grado di sviluppare questo progetto ambizioso. I due colossi hanno ben pensato che i benefici della ricerca verranno applicati soprattuto nelle aree rurali del paese ,dove non esistono dei sistemi di ridondanza sufficienti per far si che non si verifichino dei blackout.

Dalle batterie alle case

CASE, ELETTRICHE

la ricerca ha generato un sistema che permette di recuperare batterie vecchie di auto elettriche (in particolare delle Nissan Leaf) per stoccare ,tramite un accumulatore , un’energia pari a 120 kWh .Con questo sistema si può conservare l’energia che deriva direttamente dalla rete o da un impianto fotovoltaico con lo scopo di reintrodurla nel caso in cui si verificassero dei cali di tensione o dei blackout.

Quando le auto elettriche perdono il 20% di capacità dovrebbero essere sostituite , però l‘80% della possibilità dii accumulare energia rimane e ovviamente porta a delle soluzioni di riutilizzo interessanti , proprio come nel caso della creazione dell’accumulatore. Ovviamente le batterie vengono sostituite quando raggiungono l’80% di capacità di accumulo per garantire un’ esperienza di guida adatta,ma allo stesso tempo le batterie rimosse possono ancora consentire diversi anni di utilizzo se reimpiegate correttamente.

Le batterie all’80% di capacità recuperate dalle automobili sono in grado di supportare almeno 3.000 cicli di carica consecutivi . Gli studi condotti da Relectrify hanno dimostrato che l‘accumulatore generato dalle batterie usate possa produrre una potenza che oscilla tra i 380 e i 415 volt trifasici, che risultano più che ideali per uso domestico.

Le batterie rappresentano da sempre le componenti più inquinanti della mobilità elettrica. La tecnologia sviluppata risponde a questo problema con l’allungamento del ciclo di vita delle stesse batterie tramite il reciclaggio, ottenendo così un vantaggio per l’ambiente.

Il sistema , non richiede nessuna competenza da parte dell’utilizzatore finale , viene definito “plug-and-play“.        Così ha commentato il CEO dell’azienda, Valentin Muenzel:

“Sviluppiamo una tecnologia che rende molto semplice collegare queste batterie di seconda mano, rispetto ad altri approcci più complessi e poo scalabili. Ci focalizziamo su componenti che permettono di prendere le batterie delle auto, collegarle al nostro sistema e utilizzarle immediatamente sulla rete.”

Bene, ora che conosciamo i segreti del riutilizzo delle batterie elettriche , siamo pronti a cambiare il mondo?