Auto elettriche: come risparmiare sui costi di ricarica

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20/11/2022

C’è molta preoccupazione tra i possessori di auto elettriche e ibride plug-in per l’aumento delle bollette dell’energia che inevitabilmente ricade sui costi delle ricariche, col rischio di pagare cifre un tempo impensabili. Andiamo a scoprire come si potrebbero ridurre i costi delle ricariche per le auto elettriche.

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Tuttavia l’elettrico è ancora ampiamente conveniente rispetto ai carburanti tradizionali, specie se si scelgono le tariffe flat che risultano molto più vantaggiose delle tariffe a consumo.

Costi di ricarica: quanto si risparmia con le tariffe Flat

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Ci sono infatti diversi operatori che, nonostante i rincari, riescono a mantenere piuttosto basso il costo della ricarica dei veicoli elettrici, proponendo tariffe flat (cioè fisse) con pacchetti mensili in abbonamento a prezzi molto competitivi.

Ad esempio, tanto per citarne uno, con le tariffe flat di Enel X Way si può viaggiare con un’auto elettrica spendendo solamente 5,5 euro per 100 km, risparmiando tantissimo. Invece per fare 100 km con una vettura benzina o diesel occorrono all’incirca 11,7 euro, pertanto una ricarica con tariffa flat vale il 53% in meno.

Ma si può fare perfino meglio. Installando un punto di ricarica direttamente a casa (attualmente sono disponibili degli incentivi) alimentato da fonti energetiche rinnovabili, è possibile quasi azzerare i costi.

Transizione energetica: quanto si risparmia con le giuste precauzioni

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Si stima che ricaricando l’80% dell’energia in un’abitazione privata con un impianto solare fotovoltaico, il costo scende a 2,3 euro per 100 km. E se la ricarica è al 100% il risparmio può essere anche totale. Tutto questo per dire che l’aumento dei costi dell’energia non è un buon motivo per rallentare la transizione ecologica, anzi deve rappresentare una spinta maggiore.

Nonostante i progressi, infatti, ogni anno continuano a morire in Europa circa 300 mila persone a causa dell’inquinamento generato dalle emissioni nocive dei veicoli a motore. Occorre dunque proseguire con l’abbattimento delle emissioni, che del resto dal 1990 sono già crollate del 70% ma ancora non basta.

In questo senso la diffusione delle auto elettriche può risultare determinante se si pensa che, in base ai dati dell’Agenzia Europea dell’Ambiente, il boom di immatricolazioni di auto BEV + PHEV nel 2020 ha procurato in Europa una diminuzione del -12% di emissioni di gas inquinanti.