Barriera Corallina: fenomeno dello sbiancamento

-
14/05/2021

Si è parlato molto negli ultimi anni della Grande Barriera Corallina Australiana: il fenomeno di sbiancamento che ha visto morire tantissimi dei coralli che popolavano questa meraviglia sottomarina ha infatti suscitato parecchia attenzione. Ma a cosa è dovuto il fenomeno e perché si chiama in causa il riscaldamento globale? 

fish-378286_1920

Se ne parla spesso, eppure diverse persone non hanno mai visto una barriera corallina. Anche coloro che hanno avuto la fortuna di immergersi in questo paradiso acquatico, però, spesso e volentieri non sanno perché si sia venuta a formare nel corso degli anni e soprattutto quale sia l’importanza che riveste per l’ecosistema sottomarino. 

Barriera Corallina: che cos’è e perché si sta sbiancando

La Barriera Corallina, diffusa nei mari e negli oceani tropicali a temperature che si aggirano mediamente sui 25°C, è una formazione naturale davvero incredibile. Composta da formazioni rocciose e dai coralli (che sono animali polipoidi), la barriera corallina rappresenta un ecosistema marino in perfetta sintonia che ospita numerosissime specie acquatiche.


Leggi anche: Habitat naturale: 3 ecosistemi minacciati dal surriscaldamento globale

Chiunque abbia avuto la fortuna di immergersi in una barriera corallina sa quanto sia spettacolare. Naturalmente noi uomini dobbiamo cercare di non interferire mai con questi ecosistemi, ma trovarcisi in mezzo e nuotare insieme a migliaia di specie coloratissime di pesci è senza dubbio un’esperienza meravigliosa.

Certo è, però, che l’importanza della barriera corallina non si esaurisce nella sua attrattività turistica: questi ecosistemi sono in equilibrio delicatissimo e sono costantemente messi a rischio dal nostro stile di vita. Le enormi quantità di anidride carbonica e di altri gas serra immessi nell’atmosfera dalle nostre industrie e dall’utilizzo di combustibili fossili per le automobili rappresentano un allarmante pericolo per il nostro pianeta. Come vedremo tra poco, un pericolo che ha determinato lo sbiancamento della Grande Barriera Corallina Australiana.

Lo sbiancamento della Grande Barriera Corallina

coral-2694453_1920

La Grande Barriera Corallina Australiana è la barriera di coralli più grande del mondo. La sua estensione raggiunge i 2.300 Km ed è da sempre una delle più grandi attrazioni turistiche del continente. Questa meraviglia, composta da più di 2.900 barriere coralline singole e sviluppata su ben 900 isole differenti, si trova al largo della costa del Queensland, in Australia nord-orientale. Pensate che è talmente grande da poter essere vista dallo spazio! 

Un tempo la Grande Barriera Corallina Australiana era una vera e proprio meraviglia, ma adesso siamo costretti a parlare al passato perché negli ultimi anni ha subito numerosi fenomeni di sbiancamento. Quando parliamo di sbiancamento intendiamo la risposta dei coralli alle condizioni di stress ambientali. Questo stress è dovuto principalmente all’aumento della temperatura degli oceani.

Il motivo dello sbiancamento della Grande Barriera Corallina Australiana è proprio il surriscaldamento globale. La temperatura delle acque è aumentata di 4°C rispetto al normale. Questo ha determinato il fenomeno dello sbiancamento dei coralli. Nel 2016, il 93% dei coralli è stato soggetto a sbiancamento, e il 22% alla fine è morto.

Le aree interessate dal fenomeno di sbiancamento hanno visto la morte del 50-90% dei coralli presenti. Il principale problema è la ripetitività molto frequente del fenomeno in tempi ravvicinati. Questo impedisce all’ecosistema di riprendersi con le tempistiche naturali.