Bengalini: i coloratissimi uccellini dal canto allegro

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Bengalini

I bengalini (nome scientifico Amandava amandava) sono piccoli uccelli passeriformi, piuttosto comuni e diffusi nelle case, anche perchè poco impegnativi rispetto ad altre specie come il pappagallo e più particolari se confrontati con i canarini. Colorati e molto simpatici, i bengalini non sono però tutti uguali: ne esistono diverse varietà, anche se la più diffusa in Italia è il bengalino moscato. Dobbiamo fare attenzione a non confondere questi uccellini con i diamanti mandarini (Taeniopygia guttata), che tra l’altro non sono nemmeno imparentati con questa specie.

Adottare un bengalino non è complicato: sono uccelli abbastanza diffusi e si adattano molto bene anche ad ambienti piccoli, viste le loro dimensioni. Tuttavia, se vogliamo che i nostri bengalini esprimano il meglio di sé e ci facciano compagnia con il loro canto, dobbiamo curare la loro alimentazione e riservargli qualche attenzione.

Bengalini: aspetto e caratteristiche

I bengalini sono uccelli molto piccoli: la specie più diffusa, ossia il moscato, raggiunge al massimo i 10-12 cm di lunghezza. Ha un becco che cambia colore a seconda della stagione: da maggio a novembre è rosso, mentre da dicembre inizia a scurirsi e in aprile diventa completamente nero. La livrea è marrone-grigiastra, può essere più chiara o scura a seconda delle specie ma nel periodo riproduttivo compaiono anche delle differenze tra femmine e maschi. Questi ultimi infatti diventano di colore rosso intenso sia sulla testa che sul petto, sul dorso e sui fianchi. Un’altra caratteristica tipica del bengalino moscato è la banda nera che va dal becco all’occhio. I bengalini sono in tutti i casi degli uccelli piccoli, che possono convivere molto bene anche in gabbie non eccessivamente ampie.

Cosa mangiano i bengalini?

I bengalini hanno bisogno di un’alimentazione specifica, ma non si tratta di nulla di particolare e si possono trovare i mangimi già pronti in qualsiasi negozio di animali. La dieta classica è costituita da una miscela di semi (soprattutto di miglio e scarola) ma ogni tanto si può integrare con frutta e verdura come lattughe, carote, cetrioli e zucchine. Se tenete i bengalini in gabbia (com’è normale che sia), dovete ricordarvi di inserire l’osso di seppia che è indispensabile per il becco. Naturalmente, i bengalini devono sempre avere a disposizione l’acqua fresca nell’apposita vaschetta.

Bengalini in casa: prezzo e dove acquistarli

I bengalini sono uccellini piuttosto comuni e poco impegnativi, anche per quanto riguarda il prezzo. Per un esemplare il costo può andare dai 10 ai 20 euro massimo, il mangime non è pregiato e costoso quindi anche mantenerli è abbastanza economico. La stessa gabbia non deve essere esageratamente grande o avere particolari accessori e la si può acquistare tranquillamente anche in internet a prezzi decisamente vantaggiosi.

Questi simpatici uccelli si possono acquistare in qualsiasi negozio di animali: come abbiamo detto non si tratta di una specie rara e difficile da trovare. Se quindi state pensando di adottare alcuni bengalini, potrebbe essere una bella idea perchè sono poco impegnativi e anche poco costosi! Unico neo: sporcano un pochino e dovrete preoccuparvi di pulire la gabbia di frequente.

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