Berlino: nasce la più grande area pedonale del mondo per combattere l’inquinamento

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17/04/2022

Come sarebbe il mondo se non ci fossero più le auto ad inquinare l’aria? Da Berlino parte dall’intuizione di tre ragazzi una proposta di legge che verrà esaminata dal Senato  grazie alla raccolta di 50.000 firme dei cittadini. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Berlino
Un desiderio che potrebbe diventare realtà quello di 3 giovani berlinesi che discutendo sulla mobilità sostenibile hanno ideato un progetto davvero ambizioso, creare un area pedonale gigante nel cuore di Berlino.

Gli obbiettivi del progetto

I tre amici hanno subito creato un’associazione con il nome di “Initiative Volksentscheid Berlin autofrei” ,la cui traduzione sarebbe Iniziativa-referendum per una Berlino senza auto. Oltre l’associazione è stato creato anche un sito in inglese,turco e tedesco con tutte le informazioni sul progetto, i possibili benefici per la città e le motivazioni che li hanno spinti a puntare su questa innovazione in campo ambientale. Ovviamente è stato instaurato anche un sistema di comunicazione efficace che prevede sia informazioni sul progredire dell’attività e le varie possibilità per diventare attivista della causa in questione.

I tre fondatori hanno ricevuto il supporto di alcuni avvocati legati alla tematica della sostenibilità, il che è stato fondamentale  per arrivare al passo decisivo del progetto : l’elaborazione della proposta di legge.Il principale obbiettivo è quello di limitare drasticamente il numero delle auto all’interno dell’area della ferrovia “Ringbahn”. Ovviamente è prevista la possibilità di concedere permessi speciali ai veicoli adibiti alla raccolta dei rifiuti , alle consegne, alle persone residenti e alle emergenze. In questo modo si proverà a prediligere sempre di più l’utilizzo dei mezzi pubblici e quello del car-sharing .

Progetto ambizioso che ha portato alla raccolta di 50.000 firme ,grazie alle quali è stato possibile depositare la proposta in Senato. Nel caso in cui ci fosse un rifiuto , gli ideatori sono già pronti a raccogliere 175.000 firme per accedere automaticamente ad un referendum in programma nel 2023.

Un barlume di speranza per il mondo della mobilità sostenibile.