BioDiesel: i vantaggi di un carburante che inquina meno e costa poco

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Biodiesel

Il biodiesel è un carburante definito anche con il termine di biocombustibile, poichè viene ottenuto da fonti rinnovabili quali gli oli vegetali di colza, di soia o di arachidi. Si tratta di un carburante che sta riscuotendo un bel successo e che sicuramente può vantare dei vantaggi non da poco, soprattutto in termini di compatibilità ambientale. Non è infatti un caso se il Biodiesel è stato più volte posto al centro delle politiche ambientali europee: questo carburante alternativo potrebbe essere una delle risposte più valide al Protocollo di Kyoto, almeno nell’ambito dei trasporti.

Biodiesel: cos’è e perchè è importante

Come abbiamo anticipato, il biodiesel deve la sua fortuna al fatto che si tratta di un biocarburante prodotto da fonti rinnovabili. Abbiamo già visto quanto il petrolio rappresenti un grande problema, insieme al carbone: entrambi questi combustibili di origine fossile sono infatti destinati ad esaurirsi molto presto perchè non si tratta di fonti di energia rinnovabile. Ciò ha fatto sì che la commercializzazione del petrolio sia diventata una vera e propria guerra tra i Paesi sviluppati, alla ricerca costante di questa forma di ricchezza (definita l’oro nero).

Il biodiesel, al contrario di petrolio, carbone e metano, è invece un combustibile prodotto ad impatto zero perchè si ottiene dagli oli vegetali (olio di colza, di arachidi, di soia): parliamo di materie prime completamente rinnovabili quindi, che potrebbero durare in eterno salvo bruschissimi cambiamenti climatici. E’ in questo fattore che sta l’importanza del biodiesel: si tratta di un combustibile che può alimentare automobili e mezzi di trasporto pubblici in modo del tutto naturale, con un impatto sull’ambiente decisamente inferiore rispetto a quello dei combustibili fossili come petrolio o carbone.

BioDiesel e impatto ambientale: quanto inquina?

BiodieselIl Biodiesel, come abbiamo anticipato, ha il grandissimo vantaggio di esercitare un impatto pressochè inesistente sull’ambiente, per diverse ragioni. Prima di tutto, questo carburante alternativo è privo di metalli pesanti, zolfo e altri idrocarburi quindi è del tutto biodegradabile: se disperso nell’ambiente non provoca alcun tipo di inquinamento, visto che si tratta di un prodotto ottenuto da materie prime di origine vegetale.

Inoltre, anche le emissioni di gas serra vengono ridotte mediante l’impiego di questo carburante: la quantità di anidride carbonica che viene liberata infatti si può considerare riassorbita dalle stesse colture destinate a produrlo. Come abbiamo visto, mediante la fotosintesi clorofilliana, i vegetali assorbono CO2: per questo motivo tra anidride carbonica emessa e assorbita si va a finire in pari. I dati, dopotutto, parlano chiaro: per ogni tonnellata di biodiesel ottenuto si vanno a risparmiare 2,5 tonnellate di CO2 rispetto agli altri carburanti!

BioDiesel e salute umana: quanto fa male?

Come abbiamo visto quando abbiamo parlato di carbone e petrolio, i comuni carburanti sono nocivi anche per la salute umana perchè rilasciano nell’atmosfera particelle che vengono respirate e possono provocare anche seri danni come cancro ai polmoni. Il biodiesel inquina invece molto meno, riducendo notevolmente i rischi per la salute umana, poichè non contiene zolfo e altre particelle altamente tossiche.

Si tratta quindi di un biocarburante che sta prendendo piede e non ci resta che augurarci che un giorno sia in grado di sostituire in toto il petrolio, anche per liberare l’Europa dalla dipendenza da quest’ultimo. 

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