Bolivia: un grande patrimonio ambientale minacciato dal riscaldamento globale

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Bolivia

La Bolivia è uno dei Paesi più grandi del continente americano: la sua superficie supera 1 milione di km2 e si trova tra Perù, Paraguay, Argentina, Brasile e Cile. Considerando l’ampiezza del suo territorio (che è pari a Spagna e Francia messi insieme), la Bolivia non è molto popolata e questo è dovuto alla presenza delle Ande e delle Foresta Amazzonica, che occupano gran parte del Paese.

In Bolivia possiamo trovare una varietà ambientale incredibile: varietà che però è minacciata dai fenomeni ambientali e soprattutto dalle conseguenze del surriscaldamento globale e della deforestazione. E’ bene precisare però che questo Paese produce solamente lo 0,04% delle emissioni totali di gas serra a livello mondiale: la direzione della Bolivia è sicuramente verso una sostenibilità ambientale sempre più marcata, ma questo non basta per ridurre gli effetti dell’inquinamento atmosferico globale.

La varietà ambientale della Bolivia

In Bolivia si possono distinguere 2 grandi aree ambientali: nella parte orientale del Paese troviamo la foresta amazzonica e le aree tropicali, mentre la parte occidentale è occupata dalla Cordigliera delle Ande e dall’altopiano.

Le aree tropicali e la foresta amazzonica

Nella parte orientale del Paese troviamo i bassipiani tropicali, ricoperti da foreste tropicali pluviali, ma anche da savane secche. Qui si trovano anche i grandi laghi amazzonici.

La cordigliera delle Ande

Il versante occidentale della Bolivia è occupato invece dalle Ande e si raggiungono altitudini anche molto elevate: tantissime le cime superiori ai 6.000 metri. La zona più popolata è però l’altopiano, che vanta condizioni climatiche molto più favorevoli rispetto al resto del Paese.

La biodiversità faunistica della Bolivia

In Bolivia c’è una grandissima varietà faunistica e sono numerosi gli animali che continuano a sopravvivere tra le Ande e la Foresta Amazzonica. Tra le specie più diffuse in questo Paese troviamo il lama e l’alpaca, che vivono sulle Ande, ma anche il condor andino, il giaguaro, il tapiro e il formichiere. La tutela di queste specie viene presa molto seriamente in Bolivia, tanto che il governo ha istituito diversi parchi naturali protetti, proprio per preservare questo patrimonio faunistico e ambientale.

Le minacce ambientali in Bolivia

TiticacaCome abbiamo accennato, la Bolivia è un Paese che incide davvero molto poco per quanto riguarda le emissioni di gas serra a livello mondiale. Tuttavia, le conseguenze dell’inquinamento atmosferico e della deforestazione si fanno sentire anche qui: non esiste un solo ecosistema in Bolivia che non sia minacciato dai cambiamenti climatici. La varietà faunistica è messa a dura prova, ma a ben guardare non possiamo certo escludere qualsiasi responsabilità da parte del Paese.

L’inquinamento del lago Titicaca, ad esempio, è dovuto al grande e rapido sviluppo della città di El Alto, situata a 4.000 metri e abitata da ben 2 milioni di persone. Da questa città passa il Rio Seco, che raccoglie tutti i rifiuti industriali ed organici e li porta direttamente proprio nel Lago Titicaca. Fortunatamente, però, il Paese ha avvertito il problema e ha firmato un accordo con il Perù per salvare proprio questo gioiello ambientale: l’investimento previsto è pari a 500 milioni di dollari e le bonifiche del lago sicuramente potrebbero salvare moltissime specie, oltre che un patrimonio ambientale immenso.

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