Bonus colonnine elettriche: come funziona

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11/10/2022

Introdotto dal governo insieme a diversi altri interventi per promuovere la mobilità elettrica, l’incentivo per installare punti di ricarica per auto elettriche è il più sostanzioso mai presentato. Andiamo a scoprire come funziona.

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Insieme a diversi interventi pensati per promuovere la mobilità elettrica, è in arrivo il bonus colonnine, l’incentivo volto a favorire l’installazione di infrastrutture di ricarica per le auto elettriche introdotto dal ministero dello Sviluppo economico lo scorso 4 ottobre.

Bonus colonnine elttriche: quanto vale

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Si tratta di un contributo dal valore massimo dell’80% del prezzo di acquisto delle colonnine e della loro installazione. L’importo massimo che può essere coperto è di 1.500 euro per ogni richiedente privato e di 8mila euro per le strutture destinate a parti comuni di edifici condominiali.

Al momento le regole e le procedure per l’erogazione del bonus non sono ancora state stabilite. Si attende un altro provvedimento ministeriale per venire a conoscenza dei dettagli sulle modalità di erogazione del bonus e su eventuali criteri di reddito per favorire dell’incentivo. Il limite di spesa complessivo per finanziare il bonus è di 40 milioni di euro.

Bonus colonnine: la posizione dell’Italia sulla mobilità green

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Non è la prima volta che il governo italiano investe nella promozione della mobilità elettrica. Già nel 2021 era possibile ottenere una detrazione sulle spese per gli interventi di acquisto e di installazione delle colonnine. Tuttavia, tale detrazione poteva coprire un massimo del 50% di una spesa massima di 3mila euro, mentre il provvedimento approvato la scorsa settimana punta a fornire incentivi più significativi.

Non è poi l’unica misura introdotta la scorsa settimana volta a incentivare la mobilità elettrica. Con lo stesso provvedimento con cui è stato formalizzato il bonus colonnine, il governo è intervenuto su altri punti. Ci sono 50 milioni di euro per il “finanziamento degli strumenti agevolativi volti a promuovere l’insediamento, la riconversione e riqualificazione verso forme produttive innovative e sostenibili, al fine di favorire la transizione verde, la ricerca e gli investimenti nella filiera del settore automotive”.

Si è poi innalzato del 50% il contributo richiedibile dalle famiglie con reddito Isee fino a 30mila euro per l’acquisto di auto elettriche e plug-in, per un totale di oltre 350 milioni di euro stanziati, 164 per le auto elettriche e 192 per le plug-in. A dimostrazione di quanto il governo tenga a rispettare gli obiettivi ambientali fissati a livello europeo per favorire la transizione verde.