Caldaia a pellet: pro e contro

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10/04/2021

Il pellet è un bio combustibile costituito da segatura essiccata. La stufa a pellet è un dispositivo conosciuto per generare aria calda, ma non molti sanno che esistono anche le caldaie a pellet e le termostufe a pellet, in grado di riscaldare quindi l’acqua che poi viene fatta circolare nei termosifoni di casa e anche quella ad utilizzo sanitario. Vediamo qualche informazione in più.


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Caldaie a pellet: vantaggi e svantaggi

È bene fare una distinzione per capire meglio: molti fanno confusione tra caldaia a pellet e stufa (termostufa) a pellet. Il funzionamento in effetti è lo stesso, ma ci sono alcuni elementi che fanno la differenza e che sono determinanti nella scelta. Le caldaie a pellet hanno bisogno di uno spazio a loro dedicato a parte. Di solito sono sufficienti all’incirca 10 metri quadri di spazio totale complessivo, in questo viene messa la caldaia e anche il sistema di rifornimento del pellet: le tipologie possono essere diverse, come un serbatoio o anche un silos in caso di condomini.


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Una termostufa a pellet si presenta esteticamente simile a una stufa normale e la si può collocare all’interno della casa stessa. In questo caso avremo un serbatoio per il pellet integrato alla stufa, quindi avrà un autonomia più limitata, ovviamente è a portata di mano di solito quindi non sempre costituisce un problema. Il vantaggio di questo tipo di impianto è ovviamente quello di poter scaldare un locale molto più rapidamente, grazie alle funzionalità integrate del dispositivo.

La caldaia a pellet deve essere installata a parte, ma è molto efficiente, quindi può sostituire in modo ottimale la vecchia caldaia a gasolio o a gas e può vantare un’autonomia anche di alcune settimane grazie a un silos. Va benissimo infatti anche per alimentare il riscaldamento centralizzato di condomini.

Pro e contro delle caldaie a pellet

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L’installazione e la manutenzione di una caldaia a pellet è davvero semplice e accessibile a chiunque. Alcuni tipi di stufe e piccole caldaie che funzionano a pellet hanno il vantaggio di poter essere installate anche in edifici che non sono dotati di una canna fumaria. Ciò significa che questa caldaia è dotata di un metodo denominato “a tiraggio forzato”, di conseguenza è necessario solo un tubo per espellere i fumi all’esterno. Questo metodo rende non utilizzabile la caldaia nel caso venga a mancare la corrente elettrica, a causa di un blackout o altro. Le caldaie grandi invece hanno sempre bisogno di una canna fumaria dedicata a uso esclusivo.


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Chi opta per il pellet come fonte di riscaldamento, deve considerare di avere lo spazio dove tenere i sacchi contenenti il pellet di ricarica. Un sacco pesa all’incirca 15 chilogrammi e se si decide di comprare la scorta per tutta la stagione, lo spazio deve essere ancora più considerevole. Uno svantaggio del pellet è costituito dalle ceneri del prodotto bruciato, quindi i residui dei cilindretti legnosi a seguito della combustione. La cenere deve essere svuotata in modo regolare, a seconda di quanto si usa la caldaia. La procedura è piuttosto semplice e sono sufficienti poche accortezze per non rischiare di sporcare la zona intorno alla caldaia a pellet.