Caldaia a pellet: sistema di riscaldamento ecologico e innovativo

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Iniziamo con una premessa: che cos’è il pellet? Il pellet è un tipo di combustibile naturale al 100%, infatti è fatto di residui di legno naturale, con elevato potere calorifero. A vista sono delle piccole barrette legnose compatte. La qualità del pellet viene certificata da test di conformità con criteri severi, fissati da direttive valide a livello europeo, atte a garantire che il prodotto è sicuro a tutela del consumatore. Il pellet è un bio combustibile costituito da segatura essiccata, che viene condensata in piccoli cilindretti.

La stufa a pellet è un dispositivo conosciuto per generare aria calda, ma non molti sanno che esistono anche le caldaie a pellet, in grado di riscaldare quindi l’acqua che poi viene fatta circolare nei termosifoni di casa e anche quella ad utilizzo sanitario. Le termostufe a pellet invece sono in grado di unire le prestazioni di una caldaia a quelle di una tradizionale stufa, tutto in un sistema unico. Il pellet si può acquistare anche nei supermercati ormai, si tratta di un prodotto davvero facilmente reperibile.

Caldaie a pellet e termostufe a pellet

È bene fare una distinzione per capire meglio: molti fanno confusione tra caldaia a pellet e stufa (termostufa) a pellet. Di solito tutti pensano alla seconda ma la definiscono come la prima, è un errore comune. Il funzionamento in effetti è lo stesso, ma ci sono alcuni elementi che fanno la differenza e che sono determinanti nella scelta. Le caldaie a pellet non si possono installare dentro casa, ma hanno bisogno di uno spazio a loro dedicato a parte. Di solito sono sufficienti all’incirca 10 metri quadri di spazio totale complessivo, in questo viene messa la caldaia e anche il sistema di rifornimento del pellet: le tipologie possono essere diverse, come un serbatoio o anche un silos in caso di condomini.

Un silos per i condomini può contenere anche ben due quintali di pellet, che possono dare anche una settimana di autonomia nel periodo invernale. Una termostufa a pellet si presenta esteticamente simile a una stufa normale e la si può collocare all’interno della casa stessa. In questo caso avremo un serbatoio per il pellet integrato alla stufa, quindi avrà un autonomia più limitata, ovviamente è a portata di mano di solito quindi non sempre costituisce un problema. Il vantaggio di questo tipo di impianto è ovviamente quello di poter scaldare un locale molto più rapidamente, grazie alle funzionalità integrate del dispositivo.

La caldaia a pellet e la stufa sono quindi dispositivi diversi, la stufa è comoda perché è in casa e riscalda subito l’ambiente circostante, ma ha un’autonomia ridotta. La caldaia a pellet deve essere installata a parte, ma è molto efficiente, quindi può sostituire in modo ottimale la vecchia caldaia a gasolio o a gas e può vantare un’autonomia anche di alcune settimane grazie a un silos. Va benissimo infatti anche per alimentare  il riscaldamento centralizzato di condomini.

Adattabile a tutte le esigenze

Le caldaie a pellets possono sostituire in modo integrale le vecchie caldaie, in quanto è sufficiente collegare i tubi esistenti già e montare il serbatoio oppure il silos nelle vicinanze. Per incrementare i vantaggi di questo sistema è possibile pensare di abbinare anche a dei pannelli solari termici, ne risulta una soluzione ideale per riscaldare e per produrre acqua calda. Le agevolazioni fiscali statali che sono previste sono valide per entrambe le tipologie di impianto, quindi l’installazione può essere pratica e conveniente.

Un serbatoio per l’acqua calda ulteriore completa il sistema di riscaldamento ecologico e innovativo, volto al risparmio energetico. Il serbatoio permette infatti di mantenere l’acqua calda nel corso della giornata, quando la caldaia è spenta, se c’è anche collegato un impianto solare termico si può accumulare anche il calore generato dal sole.

Caldaie a pellet: pro e contro

L’installazione e la manutenzione di una caldaia a pellet è davvero semplice e accessibile a chiunque, con un pizzico di attenzione ovviamente. Alcuni tipi di stufe e piccole caldaie che funzionano a pellet hanno il vantaggio di poter essere installate anche in edifici che non sono dotati di una canna fumaria. Ciò significa che questa caldaia è dotata di un metodo denominato “a tiraggio forzato”, di conseguenza è necessario solo un tubo di 8 centimetri di diametro circa, per espellere i fumi all’esterno. Questo metodo rende non utilizzabile la caldaia nel caso venga a mancare la corrente elettrica, a causa di un black out o altro. Le caldaie grandi invece hanno sempre bisogno di una canna fumaria dedicata a uso esclusivo.

Chi opta per il pellet come fonte di riscaldamento, deve considerare di avere un alloggio in casa, o in garage, dove tenere i sacchi contenenti il pellet di ricarica. Un sacco pesa all’incirca 15 chilogrammi e se si decide di comprare la scorta per tutta la stagione, lo spazio deve essere ancora più considerevole. Uno svantaggio del pellet è costituito dalle ceneri del prodotto bruciato, quindi i residui dei cilindretti legnosi a seguito della combustione. La cenere deve essere svuotata in modo regolare, a seconda di quanto si usa la caldaia. La procedura è piuttosto semplice e sono sufficienti poche accortezze per non rischiare di sporcare la zona intorno alla caldaia a pellet.

Innovazioni del pellet

La tecnologia delle caldaie a pellet avanza su tutti i fronti e quella che si definisce domotica, cioè la possibilità di automatizzare le cose di casa, integra più sistemi e apparecchi. Oggi con le caldaie a pellet c’è la possibilità di impostare le temperature da remoto, anche tramite un’app installata sul proprio smartphone. Grazie a questo sistema, dare il comando a distanza di accensione della caldaia prima di rientrare a casa quando fuori è freddo a un prezzo anche accessibile è una meravigliosa realtà ormai. Per chi non ha pretese di questo tipo, sono disponibili comunque cronotermostati normali, che funzionano in modo perfetto e che sono molto spesso integrati nella termostufa.

Il costo delle caldaie a pellet

L’installazione di una caldaia a pellet costa circa 5.000 euro. È ovvio che si tratta di un prezzo indicativo e che può variare a seconda della potenza della caldaia e dagli optional della stessa che si potrebbero aggiungere. Chi sceglie di passare a una caldaia a pellet, lasciando il gas metano, deve considerare anche la sostituzione del piano cottura, perché viene rimosso il sistema a gas. La cosa ideale è mettere un sistema a induzione. Tutti i sistemi di riscaldamento che usano il pellet sono ecologici e per questo si possono richiedere detrazioni fiscali. L’impianto deve essere a norma, per questo è opportuno rivolgersi a una ditta specializzata. Il pellet conviene sempre, un litro di gasolio ha le medesime calorie di un metro cubo di gas e circa 2 chili di pellet. Il pellet permette di risparmiare la metà di un sistema che usa il metano e circa un terzo rispetto ad un dispositivo a gasolio.

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