Caldaie a gas bandite entro il 2029: le linee guida dell’Europa

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27/05/2022

Secondo quanto riportato in una comunicazione dell’Unione europea, entro il 2029 saranno eliminate dal mercato le caldaie a combustibili fossili “autonome”. Questa è una misura necessaria da cui partire per garantire la conversione energetica a tutto campo. Andiamo a scoprire il nuovo progetto sul risparmio energetico.

CALDAIA

Uno dei punti contenuti nelle linee guida sul risparmio energetico del pacchetto RePower Eu riguarda proprio la messa al bando delle caldaie a autonome a gas da parte della Commissione europea.

Stop alle caldaie a gas autonome : il blocco della Commissione europea

Commissione, Europea

Nel documento dell’Unione europea sul risparmio energetico si legge che nei prossimi 7 anni si arriverà gradualmente all’abbandono delle caldaie a gas. In particolare viene descritto nel dettaglio il cambiamento dei comportamenti a breve termine che potrebbero ridurre la domanda di gas e petrolio del 5% per il futuro prossimo, questa situazione può incoraggiare gli Stati membri ad avviare campagne specifiche di comunicazione sulla sostenibilità rivolte sia alle industrie che alle famiglie.

Congiuntamente con la messa al bando delle caldaie a gas, si aggiunge anche l’obbligo legale graduale di installare impianti fotovoltaici su edifici pubblici, commerciali e su nuovi edifici residenziali al fine di poter integrare l’energia solare e geotermica con i sistemi di riscaldamento modernizzati.

Stop alle caldaie a gas autonome : la comunicazione dell’Europa

SOSTENIBILITà

“Inasprire i requisiti del sistema di riscaldamento nazionale per gli edifici esistenti affrontando importanti ristrutturazioni e sostituzioni di caldaie e collegamento a sistemi di teleriscaldamento efficienti in aree densamente popolate . Ciò funzionerebbe di pari passo con la definizione di limiti di progettazione ecocompatibile più rigorosi per i sistemi di riscaldamento a livello dell’UE”

La data finale per l’immissione sul mercato di caldaie a combustibili fossili “autonome” sarà quindi il 2029. Con questa misura aggiunta da una parallela riconsiderazione delle etichette energetiche, si potrà arrivare ad inserire caldaie a combustibili fossili nelle classi energetiche più basse.

“Tale EPBD, progettazione ecocompatibile ed etichettatura energetica incentiveranno l’introduzione delle pompe di calore e contribuiranno all’obiettivo di raddoppiare il tasso di installazione delle pompe di calore”, dice l’Ue.

Per le caldaie a combustibili fossili saranno posti dei divieti nazionali sia sugli edifici esistenti, sia su quelli di nuova costruzione, inoltre verranno stabiliti dei requisiti per i generatori di calore in base alle emissioni di gas serra prodotti o al tipo di combustibile utilizzato.

La proposta della Commissione europea consiste nel rafforzare le misure di efficienza energetica sul lungo termine, con un aumento dal 9% al 13%. Con queste misure e con il fatto che potremmo risparmiare energia in futuro, ci sarà il potenziale per affrontare le sfide dei cambiamenti climatici, come voluto dal Green Deal europeo.