Cambiamenti climatici: come si sono adattati gli squali?

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11/09/2022

Per resistere e sopravvivere al surriscaldamento delle acque e alla crisi ambientale, alcuni “squali tappeto” si sarebbero adattati fino a imparare a camminare sulle pinne. L’Hemiscyllium ocellatum è capace di percorrere fino a 30 volte la lunghezza del proprio corpo e può rimanere fino a due ore senza ossigeno. Andiamo a scoprire quali sono le conseguenze dei cambiamenti climatici sugli squali.

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Le capacità di adattamento della natura sono straordinarie. E così, se a causa dei cambiamenti climatici l’acqua del mare diventa sempre più calda e inospitale per alcune specie.

Hemiscyllium ocellatum: le caratteristiche della specie

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Esistono degli squali che hanno imparato letteralmente a camminare sulla terraferma. È il caso dell’Hemiscyllium ocellatum che, secondo i ricercatori della Florida Atlantic University (FAU), si sarebbe evoluto proprio per riuscire a sopravvivere al surriscaldamento dei mari.

L’Hemiscyllium ocellatum, anche chiamato squalo epaulette o squalo dalle spalline, è una specie di piccole dimensioni, raggiunge circa un metro di lunghezza, che vive in acque basse, comunemente diffusa vicino alle barriere coralline dell’Australia e della Papua Nuova Guinea che, come sappiamo, sono tra gli habitat maggiormente minacciati dalla crisi ecologica.

Gli “squali tappeto” rientrano tra le specie che presentano una colorazione varia e maculata, simile appunto a quella di un tappeto. Questi squali sono capaci di uscire dall’acqua e di percorrere sulle loro pinne fino a circa 30 metri, sono in grado di resistere fino a due ore senza ossigeno e hanno inoltre dimostrato di essere resistenti in condizioni ambientali avverse.

L’adattamento degli squali ai cambiamenti climatici

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Nello studio pubblicato sulla rivista Integrative e Comparative Biology, si legge:

“Questi tratti locomotori potrebbero non solo essere fondamentali per la sopravvivenza, ma anche essere legati alle loro prestazioni fisiologiche sostenute in condizioni ambientali difficili, comprese quelle associate ai cambiamenti climatici”

L’abilità di camminare, sia lentamente che velocemente, consente dunque agli squali di spostarsi con facilità verso habitat a loro più favorevoli, con una maggiore presenza di cibo o una migliore ossigenazione dell’acqua.

I risultati ottenuti finora suggeriscono che questa specie si è adattata per tollerare alcune condizioni difficili previste per il XXI secolo.

Sebbene l’Hemiscyllium ocellatum non sia l’unico squalo in grado di muoversi anche sulla terraferma, il fatto di sapere resistere così a lungo alla mancanza di ossigeno, ovvero l’ipossia, lo rende un ottimo esempio per studiare la resilienza del mondo animale nei confronti dei cambiamenti climatici.