Caramelle Sperlari: stop a gelatina animale

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20/03/2021

L’azienda Sperlari elimina la gelatina di origine animale da tutte le sue caramelle prodotte degli stabilimenti italiani. Per sostituirla utilizzeranno principalmente mais e amido di patate. Vediamo insieme perché si tratta di un punto di svolta fondamentale a livello di sostenibilità ambientale.

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Le caramelle made in Italy del marchio Sperlari (che comprende anche Galatine, Dietorelle e Saila) non saranno più a base di gelatina animale. Questo cambio di rotta è il risultato di anni di lavoro di gruppo mosso da una scelta di natura etica. Così Sperlari ha rivisto tutte le sue ricette sostituendo il prodotto animale con gelatine di origine vegetale, derivate soprattutto da mais e amido di patate. L’impegno per l’ambiente di questa azienda prosegue con delle novità dal punto di vista dei packaging. In particolare verranno introdotte buste di carta certificate FSC.

Stop alla gelatina animale: il caso Sperlari


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L’azienda dolciaria mette al bando uno dei principali prodotti di scarto degli allevamenti intensivi di maiali e bovini, presenti nella maggior parte delle caramelle gommose disponibili sul mercato. Il Ceo di Sperlari Piergiorgio Burei ha dichiarato:

“Si è trattato di un percorso impegnativo che ha richiesto oltre tre anni di lavoro, fatto di scelte coraggiose e con l’obiettivo di offrire al consumatore prodotti rispettosi dell’ambiente e degli animali.”

Sperlari verso la sostenibilità ambientale

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La gelatina animale è uno dei principali prodotti di scarto degli allevamenti intensivi di maiali e bovini. Nella produzione dolciaria è ampiamente utilizzata soprattutto su scala industriale poiché consente di garantire una gommosità durevole nel tempo. Piergiorgio Burei ha inoltre dichiarato:

“Tutti i nostri prodotti sono ora senza gelatina animale, una scelta che è parte di un percorso più ampio che riguarda la sostenibilità di Sperlari. Stiamo eliminando qualsiasi aroma e colorante artificiale, abbiamo convertito su diversi marchi la materia prima in materia prima italiana, stiamo lavorando per la riduzione della plastica e per ridurre l’impatto ambientale della produzione attraverso l’uso della trigenerazione nello stabilimento di Cremona a partire dal 2022, con la riduzione di oltre 1500 tonnellate di CO2“.