Cardo Mariano: pianta diffusa in tutta Italia e ricca di proprietà benefiche

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Cardo-mariano

Il cardo mariano (nome scientifico Silybum marianum) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle asteracee, proprio come la calendula. Conosciuta soprattutto per le sue proprietà fitoterapiche, è diffusa in tutte le regioni del Mediterraneo e la si può trovare con estrema facilità anche in Italia. Il cardo mariano cresce spontaneo a diverse altitudini: dal livello del mare alle zone submontane e siamo abituati a vederlo, anche se probabilmente non sappiamo che si tratti di questa pianta in particolare.

Spesso infestante, la pianta ha un portamento robusto e gli steli possono raggiungere anche i 150 cm di altezza. Sulla loro sommità crescono dei fiori dal colore rosso-porpora, non bellissimi da vedere ma ricchi di proprietà molto interessanti. Il cardo mariano non si può considerare una pianta ornamentale: è completamente ricoperta di spinee non produce dei fiori particolarmente belli dal punto di vista estetico. E’ infatti conosciuto più che altro per le sue proprietà fitoterapiche: è infatti un eccellente rimedio, specialmente contro i disturbi e le patologie del fegato.

Cardo mariano: proprietà e utilizzi fitoterapici

Cardo-marianoIl cardo mariano è noto soprattutto per le sue interessanti proprietà curative e in particolar modo per la sua azione protettiva nei confronti del fegato. Può risultare molto utile quindi nei pazienti affetti da epatite cronica perchè è in grado di curare i sintomi più comuni: meteorismo, inappetenza, astenia, dispepsia, subittero. Per lo stesso motivo, viene impiegato anche per il trattamento sintomatologico dei pazienti in chemioterapia.

Inoltre, il cardo mariano è un eccellente rimedio in caso di avvelenamento da funghi come l’amanita phalloides ed è in grado di rigenerare i tessuti del fegato.

Per finire, ricordiamo anche che questa pianta viene impiegata dalle neo-mamme per stimolare la produzione di latte materno. Questo grazie ai numerosi flavonoidi in essa contenuti.

Controindicazioni

Bisogna ricordare che in alcuni casi il cardo mariano è controindicato e quindi sarebbe meglio evitare di utilizzarlo perchè potrebbe peggiorare problemi già esistenti. Una delle principali controindicazioni di questa pianta è per coloro che soffrono di ipertensione: contiene infatti tiramina, che potrebbe innalzare ulteriormente i livelli di pressione arteriosa nel sangue.

Come si utilizza il cardo mariano?

Innanzitutto, è bene ricordare che la parte della pianta più ricca di sostanze benefiche e quindi utile a scopi fitoterapici sono i semi. Il cardo mariano si può trovare in diverse formulazioni, sia in farmacia che in erboristeria: dalla tintura madre alle compresse alle gocce. Il prezzo è variabile a seconda della concentrazione e in questi casi i principi attivi risultano più concentrati, ma è possibile anche utilizzare direttamente i semi della pianta, per preparare un decotto disintossicante ed epato-protettivo.

La ricetta per realizzare il decotto è molto semplice: basta mettere i semi nell’acqua fredda (un cucchiaio per ogni tazza) e portare ad ebollizione. Lasciare bollire per qualche minuto, quindi spegnere il fuoco e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Filtrare il tutto e bere il decotto, preferibilmente lontano dai pasti. Questa tisana è un vero toccasana, sia per depurare che per proteggere il fegato.

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