Case plastic free: come sono fatte e dove sono costruite le prime

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24/09/2022

Le prime case plastic-free si trovano a Redditch, nel Worcestershire, andiamo a scoprire come sono fatte.

Plastic,

La plastica utilizzata nella costruzione di edifici resta molto alta. E se venisse sostituita con altri materiali alternativi? In Inghilterra ci hanno provato e il risultato sono dodici unità abitative accessibili, ecologiche e indipendenti dal punto di vista energetico.

Case plastic free: quali sono gli obbiettivi di queste costruzioni

Sostenibilità

Dodici case accessibili ed economiche, ma soprattutto ecologiche, ideate con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale: Redditch, nella zona inglese del Worcestershire, è il luogo prescelto dall’azienda GreenSquareAccord per costruire le prime case virtualmente plastic-free.

Quando si pensa al settore edilizio e alla costruzione di edifici residenziali o commerciali, il primo pensiero non va di certo alla plastica. Legno, alluminio, cemento e molti altri sono i materiali inquinanti, eppure, anche se non ci si pensa, la quantità di materiali plastici impiegata per realizzare una casa è davvero alta. Gli impianti elettrici e i cavi, e le rifiniture compongono l’insieme della plastica all’interno degli edifici.


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Ecco perché è necessario riflettere su progetti che riducano l’impiego di questi materiali. L’azienda GreenSquareAccord, ad esempio, ha deciso di progettare e ideare il primo complesso di edifici totalmente plastic-free, per provare che le alternative esistono e per contribuire, allo stesso tempo, alla riduzione dell’inquinamento, testando così degli edifici ecologici ed economici per la gente comune.

Case plastic free: il progetto rivoluzionario

No, Plastic

Lo scorso anno, è stato presentato un progetto per trasformare un ex parcheggio industriale nella zona di Redditch in un complesso di monolocali per gli abitanti della zona.

La costruzione degli edifici prevedeva l’utilizzo di pannelli in legno, strumenti di costruzione con una ridotta carbon footprint, la realizzazione di finiture di prestigio e l’uso di materiali alternativi alla plastica. Ne sono risultate cucine in legno, finestre in alluminio e impianti in rame isolati con materiali minerari (e non plastici).

A completamento del tutto, sugli edifici sono stati installati dei pannelli fotovoltaici per produrre energia finalizzata al riscaldamento delle abitazioni, in modo da abbassare i costi dei consumi.

Dopo aver ricevuto un finanziamento di 1.2 milioni di euro da parte dell’Unione Europea per lo sviluppo del complesso, sono stati completati gli appartamenti nel giro di circa un anno, ottenendo dei monolocali totalmente plastic-free oltre che autonomi dal punto di vista energetico.