Chiodi di Garofano: come coltivare la pianta e sfruttarne i benefici

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Tutti conosciamo i chiodi di garofano: utilizzati spesso in diverse ricette culinarie, emanano un profumo inconfondibile ma nascondono anche tantissime proprietà benefiche. Quello che però in molti non sanno è che i chiodi di garofano non sono altro che i boccioli essiccati di una pianta, e più precisamente dell’Eugenia caryophyllata. Si tratta di un albero sempreverde che appartiene alla famiglia delle Myrtaceae diffuso in Madagascar, nelle Antille, nelle Molucche e in tutta l’Indonesia. 

La pianta di chiodi di garofano può essere coltivata anche da noi, ma gestirla non è sempre facilissimo. Come abbiamo visto, è infatti originaria di Paesi dal clima caldo quindi deve essere coltivata in serra oppure all’interno dell’appartamento e bisogna riservarle alcune cure specifiche. Una coltivazione non proprio facile quindi, ma nemmeno impossibile. Per ottenere i chiodi di garofano dalla pianta basta raccoglierne i boccioli e metterli ad essiccare: da questi è poi possibile ricavare moltissime proprietà benefiche.

Chiodi di garofano: come coltivare la pianta

Chiodi-di-garofano-piantaLa coltivazione dell’Eugenia caryophyllata, come abbiamo già accennato, non è facilissima: nella nostra Penisola le condizioni climatiche non sono quelle ideali quindi bisogna ricorrere a qualche piccolo accorgimento. Innanzitutto, la pianta deve essere tenuta in una serra oppure in appartamento, almeno durante le stagioni più fredde: teme infatti moltissimo le gelate, che potrebbero farla morire in pochissimo tempo. Anche i raggi diretti del sole potrebbero danneggiare la pianta: meglio quindi collocarla in una posizione ombreggiata. Per quanto riguarda le annaffiature, l’Eugenia caryophyllata non necessita di grandi quantità di acqua ma è importante che le irrigazioni siano regolari. In linea generale, possiamo dire che sono sufficienti 4 bicchieri di acqua per ogni pianta una volta al mese. Per mantenere la pianta sempre in ottima forma, conviene concimarla con fertilizzanti ricchi di azoto e potassio una volta al mese. Una volta che produce i boccioli, basta raccoglierli e metterli ad essiccare per ottenere i chiodi di garofano. 

Chiodi di garofano: come usarli

Spezie per insaporire i piatti

I chiodi di garofano possono essere utilizzati in molti modi differenti: come spezie in diverse ricette di cucina, come rimedio naturale contro il mal di denti ma anche come profumatori d’ambienti. Insomma: c’è solo da sbizzarrirsi! Per quanto riguarda il loro utilizzo come spezia e quindi in cucina, i chiodi di garofano possono essere impiegati per insaporire specialmente gli arrosti e la carne. Hanno un sapore molto intenso quindi bisogna sempre stare attenti a dosarli nel modo giusto e non esagerare!

Rimedio naturale contro il mal di denti

Questo loro sapore è conferito dall’eugenolo, un olio essenziale che vanta altre proprietà, tra cui l’effetto anestetico contro il dolore. Per questo motivo i chiodi di garofano vengono spesso impiegati contro il mal di denti, come rimedio del tutto naturale: sono infatti in grado di attenuare il dolore.

Con le arance, per profumare l’ambiente

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Avete mai visto un’arancia piena di chiodi di garofano conficcati nella sua polpa? Sembra strano, eppure questa strategia viene usata spesso per ottenere un profumatore naturale per ambienti! Basta prendere un’arancia bela soda e non troppo matura, quindi inserire ad uno ad uno i chiodi di garofano nella buccia. Il profumo è davvero formidabile!

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