Ciclone: definizione, tipologie e formazione

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11/05/2021

Il ciclone è una regione atmosferica temporanea caratterizzata da bassa pressione, che rende instabili le condizioni meteorologiche e causa generalmente perturbazioni e brutto tempo (pioggia, vento o temporali). Vediamo insieme come si formano i cicloni e quali tipologie esistono.

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Spesso si fa confusione nel comprendere le differenze tra ciclone, uragano e tifone e questo è dovuto ad un semplicissimo motivo: tutti e 3 questi termini indicano lo stesso fenomeno! Un uragano non è altro che un ciclone tropicale, così come un tifone. Gli uragani sono quindi particolari tipi di cicloni, caratterizzati dalla presenza di venti di intensità massima (forza 12) e con una velocità al suolo di oltre 120 Km/h. Questi particolare tipi di cicloni si verificano nell’Atlantico settentrionale, in Australia e nel Centro America. I cicloni possono essere di due tipi, a seconda della latitudine a cui si verificano.

Cicloni: formazione e pericoli

I cicloni tropicali generano solitamente perturbazioni atmosferiche di entità superiore e si formano nelle basse latitudini. Sono sistemi tempestosi anche molto estesi, che danno vita a precipitazioni temporalesche e forti venti. Si formano sull’oceano, a circa 10° di latitudine di distanza dall’equatore. Si spostano gradualmente verso latitudini più alte fino ad esaurirsi gradualmente e dare vita, in alcuni casi, ai cicloni extra-tropicali.

Il ciclone tropicale si forma come conseguenza del calore liberato dall’oceano (la temperatura dell’acqua deve essere vicina ai 30° per almeno 50 metri di profondità). L’evaporazione del mare libera calore attraverso la condensa e quindi l’aria diventa più calda e tende a salire verso l’alto. Le forze di rotazione della Terra creano un movimento rotatorio di queste masse di aria calda, che origina venti in grado di raggiungere velocità di centinaia di chilometri all’ora.

Ciclone: i pericoli

I cicloni e gli uragani più intensi sono ancora oggi ricordati per aver devastato intere cittadine. La potenza di questi fenomeni naturali è davvero enorme ed è in grado di radere al suolo qualsiasi costruzione trovi sul suo percorso! Negli Stati Uniti, nel corso del tempo, ci sono stati diversi cicloni ed uragani che hanno creato dei danni davvero grandissimi.

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Un fatto curioso è il nome che viene attribuito in America a tali fenomeni devastanti, che è sempre un nome proprio di persona. In origine gli uragani venivano chiamati esclusivamente con nomi femminili. In seguito ad alcune proteste femministe si è deciso di alternare nomi femminili e maschili. Questo probabilmente per cercare di antropomorfizzare il fenomeno e renderlo più “umano” di quello che in realtà è.

Ciclone e tornado: differenze

Non bisogna invece confondere il ciclone con il tornado, che è un fenomeno leggermente differente. Il tornado indica infatti una violenta perturbazione, un vortice d’aria di limitata estensione ma molto veloce e dalla potenza distruttiva, che arriva a toccare anche il suolo.

Le zone dove i tornado sono più frequenti sono il Messico e nella parte orientale delle Montagne Rocciose. Il tornado fortunatamente ha una durata molto limitata perché passa molto velocemente, ma spazza via qualunque cosa incontri sulla sua strada, con una potenza davvero devastante. Fortunatamente, l’Italia e in generale l’Europa non sono a rischio né di cicloni né di tornado.