Cos’è il clima continentale!

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CLIMA-CONTINENTALE

Quando si parla di clima continentale si fa riferimento al clima tipico delle terre interne dei continenti, situati nelle medie latitudini dell’emisfero settentrionale. Prevalgono forti escursioni termiche tra la stagione invernale e quella estiva, inoltre è spesso soggetto a temperature molto basse nei mesi freddi, non sono rare le nevicate, e a temperature molto afose nei mesi caldi. La sfavorevole posizione, caratterizzata dalla lontananza del mare, genera un’elevata umidità spesso accompagnata da precipitazioni di lieve entità. In questo contesto la posizione geografica influisce notevolmente sul clima perché la vicinanza a bacini d’acqua, dolce o salata, modera le temperature, a volte positivamente altre volte negativamente. Così come la presenza di catene montuose, queste infatti, possono rallentare le raffiche di vento a seconda che ci si trovi in zona assolata oppure in ombra.

Secondo Wlidimir Koppen il famoso climatologo ideatore della classificazione dei climi, non esiste un preciso clima continentale, si tratta sostanzialmente di un sottoinsieme dello stesso, che lui definisce boreale ed è identificato così:

DfaInverno rigido senza stagione secca ed estate calda.

Dfb – Inverno rigido senza stagione secca ed estate tiepida.

Dwa – Inverno rigido e secco ed estate calda.

Dwb – Inverno rigido e secco ed estate tiepida.

Questo specchietto fa capire molto bene quanto il clima continentale sia in effetti un clima molto variabile e soggetto ai fattori esterni, che contribuiscono a renderlo a volte piacevole altre volte estremo.

CLIMA-CONTINENTALE-NUVOLA

Il clima continentale si manifesta in tutte quelle aree che non beneficiano degli effetti mitigatori dei mari, come le regioni dell’Asia, della Cina e degli Stati Uniti, che comprendono anche l’umida fascia costiere nord atlantica, per via delle correnti fredde oceaniche e della scarsità di catene montuose. Com’è facile intuire questi paesi subiscono notevolmente le variazioni climatiche, in estate le temperature sono torride e secche, in inverno sono fredde e umide, creando una rilevante escursione termica sia annuale che giornaliera.

Per quanto riguarda l’Europa, questo clima influenza la zona centrale e orientale, degradando nel clima oceanico verso ovest e nel clima mediterraneo verso sud. Regioni come il Canada, la Mongolia e la Russia, in particolar modo la Siberia, sono quelle più colpite dal clima: con picchi di temperature che vanno da -60° in inverno a +35° in estate.

Questo particolare fenomeno climatico perora fortemente le stagioni, che chiaramente, si manifestano inverni lunghi e rigidi, estati brevi e molto calde e pochi rovesci.

Nel Bel Paese il clima continentale incombe sulla Pianura Padana, con forti escursioni termiche annuali, di quasi 20° C. Ci sono due picchi di precipitazioni, in primavera e autunno, e due minimi, in estate e in inverno. Persiste una notevole umidità a causa dalle molteplici attività di evapotraspirazione, per via della presenza di laghi, fiumi, canali e della tipologia di cultura praticata: le risaie. La vicinanza del mare, nella parte est contribuisce a mitigare il clima, a differenza, invece, della zona ovest, dove le temperature sono più nette. Nonostante tutto è possibile affermare che le temperature non arrivano mai a livelli estremi, in particolar modo in inverno, dove in alcuni casi questi si sono rivelati miti.