Combustibili fossili e inquinamento: gli oceani sono sempre più caldi

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21/10/2022

La superficie degli oceani si stanno scaldando sempre più e il calore progressivamente viene rivelato anche a profondità maggiori. Questo porterà a effetti devastanti sugli habitat marini e sul nostro Pianeta. A riportarlo è una nuova ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nature Earth & Environment. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Cambiamenti, Climatici
Autore: TheDigitalArtist / Pixabay

Ogni estate è sempre più calda, a confermarlo sarebbe anche una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nature Earth & Environment.

Riscaldamento degli oceani: la ricerca

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Lo studio ha rivelato che gli oceani sono sempre più caldi, come potevamo aspettarci, e che questo fenomeno contribuisca ad accelerare i cambiamenti climatici e a renderli più aggressivi. Devi sapere che rispetto al 1960 -secondo le analisi dei ricercatori, nella superficie delle acque fino ai 2km in profondità si registrano il doppio dei gradi Celsius.

Il punto è che questo calore è sempre meno contenibile all’interno dell’area dei 2km. Il trend mostra come il calore sia sempre più destinato a coinvolgere le zone più profonde degli oceani, con effetti sugli organismi marini devastanti. Più l’oceano assorbirà calore e più non saremo capaci di prevedere eventuali cambiamenti climatici. Un esempio citato sono le devastanti inondazioni nell’Australia orientale.

Questo accade perché i Paesi continuano a alimentarsi tramite combustibili fossili (petrolio, carbone, gas). Così facendo, nel tempo più del 90% del riscaldamento degli oceani dipende dalla maggiore presenza di gas serra nell’atmosfera.

Gli oceani del nostro Pianeta fanno sempre più fatica a garantire quel potere “assorbente” della co2 che li caratterizza. La conseguenza è che le barriere coralline e gli habitat marini sono sempre più sotto minaccia. Forse avrai letto che recentemente la barriera corallina australiana ha sofferto di un fenomeno chiamato “sbancamento dei coralli”, dovuto allo stress termico.

Riscaldamento globale e oceani: quali sono gli effetti

Riscaldamento, Globale
Autore: geralt / Pixabay

Gli effetti che ne derivano da una situazione del genere sono molteplici: l’innalzamento del livello del mare, lo scioglimento dei ghiacci ed eventi piovosi estremi. Come se non bastasse, la ricerca ci rivela che anche se provassimo a contenere le nostre emissioni, riuscendo a raggiungere il goal zero emissioni entro il 2050, gli oceani continuerebbero a scaldarsi e lo stesso accadrebbe per quanto riguarda l’innalzamento del livello del mare, gli esperti parlano di almeno un paio di secoli.

E questo è decisamente un male, perché gli oceani non solo sono la ricchezza della biodiversità sul nostro Pianeta, ma sono anche la memoria del riscaldamento globale. Secondo alcune stime circa il 90 per cento delle specie marine viventi non è ancora stato scoperto.

Per non peggiorare ulteriormente la situazione, le Nazioni Unite hanno inserito la tutela degli Oceani nel 14esimo obiettivo:

“Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”.

Eppure non lo stiamo facendo, i 15 ricercatori che hanno guidato lo studio, coordinati dal dottor Kevin Trenberth, hanno scoperto che in linea generale tutti i bacini oceanici sono diventati più caldi, i picchi di calore più alti si registrano nell’oceano meridionale e nell’Atlantico.

Negli anni ’90 poi le rivelazioni subacquee hanno registrato quantità di calore consistenti anche a profondità superiori ai due chilometri. Lo stesso Trenberth ha detto che con questo trend il calore che assorbono gli oceani è circa 80 volte la produzione totale di elettricità a livello globale.