Come tagliare i costi dalla bolletta della luce, 3 pratici consigli

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Poter trovare il modo di tagliare i costi mensili per il mantenimento di una casa è uno dei crucci che da sempre ha preoccupato chiunque. Non solo i più attenti al risparmio, quindi, ma anche i meno parsimoniosi sono sempre alla ricerca dei comportamenti e delle abitudini più sane per poter vedere scendere di qualche cifra la bolletta energetica.

Occorre non solo trovare le migliori offerte luce ma anche mettere in atto alcuni trucchi e stare attenti a dove si consuma energia in modo silente. Questo tipo di comportamento non è solo un bene per il portafogli, che sicuramente ringrazia, ma anche per l’ambiente. Si sa che le fonti energetiche maggiormente usate portano dei tassi di inquinamento seri e preoccupanti, per cui poter evitare gli sprechi energetici, laddove possibile, è un buon modo per difendere le proprie finanze e la natura.

I consigli da mettere in pratica

Una scelta che sia al contempo ecosostenibile, economica e che non intacchi le abitudini di consumo dell’energia elettrica. Sembra un sogno il solo fatto di poter rendere effettiva questa triade di obiettivi, eppure è molto più semplice di quel che si crede. Ecco quindi dei pratici e utili consigli per far “dimagrire” la bolletta della luce e fare la nostra piccola parte in difesa dell’ambiente.

1.      Attenzione alle lampadine

Considerando che dal consumo della sola illuminazione dipende ben il 12% del consumo energetico di una famiglia, è facile capire quanto sia importante tenere sotto controllo questa voce di spesa. Non solo cambiando le lampadine a basso consumo, ma anche ricordandosi di spolverarle regolarmente: gli strati di polvere abbassano il potere di illuminazione delle lampadine di ben il 10%. Inoltre, è bene installare un timer in quelle stanze in cui si entra per poco tempo, come uno sgabuzzino o una cantina, così da evitare di dimenticare la luce accesa. In linea con quanto appena detto, sembra ovvio ma repetita iuvant, ricordarsi sempre di accendere e spegnere le lampadine e non lasciarle accese nelle stanze in cui non ce n’è effettivo bisogno.

2.      Spegnere i dispositivi e non lasciarli in stand-by

Considerando che dallo stato di stand-by dei dispositivi elettronici dipende il 10% del costo della bolletta, è meglio stare molto attenti ed evitare di lasciare le apparecchiature elettroniche in stand-by ma accertarsi di averle spente del tutto. È pur vero che tante volte si deve combattere contro la pigrizia di dover staccare la spina, ma per questo problema ci sono diverse soluzioni da poter applicare non del tutto malvagie. La prima è quella di utilizzare una ciabatta elettrica così da staccare l’alimentazione semplicemente impostando su off la ciabatta, la seconda è quella di dotarsi di prese con programmazione degli orari di “attività” di erogazione dell’elettricità, così facendo ci si assicura che in certe fasce orarie i dispositivi come radio, televisione o lettore dvd, siano effettivamente spenti. Questo comportamento non solo aiuta a risparmiare sulla bolletta ma è un aiuto all’ambiente effettivo perché aiuta a prolungare la vita degli apparecchi elettronici: lasciandoli in stato di stand-by si espongono i dispositivi a sbalzi di tensione e la temperatura costantemente alta aiuta a far fondere prima del previsto la scheda di alimentazione interna.

3.      Approfittare delle offerte del mercato libero

Non bisogna dimenticare, infine, che col mercato libero si può cambiare erogatore di corrente elettrica in modo agile e senza sostenere costi eccessivi, quindi è bene controllare periodicamente le offerte e attivare quella più conveniente al proprio bisogno di consumo.


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