Come usare la lavatrice risparmiando soldi ed energia

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I costi dell’elettricità, in continuo aumento negli ultimi mesi, stanno spingendo sempre più italiani a fare particolare attenzione al suo consumo in casa. Un uso oculato degli elettrodomestici, in particolare, consente alle famiglie un risparmio notevole nel lungo e breve termine. La lavatrice è uno degli elettrodomestici più importanti in questo senso, in quanto consuma in contemporanea energia elettrica e acqua, due risorse preziosissime per il nostro pianeta. In questo articolo, dunque, scopriremo in che modo è possibile tagliare i consumi e le spese legate all’uso della lavatrice.

Attenzione alla classe energetica

Prima di tutto bisognerebbe sostituire le vecchie lavatrici in quanto, pur osservando i consigli che seguono, non porteranno mai a un risparmio soddisfacente rispetto a un dispositivo di ultima generazione. Prima di acquistare un nuovo modello, però, è bene controllare la sua classe energetica, preferendone una compresa tra A+ e A+++. Al crescere della classe energetica, infatti, diminuirà il consumo di acqua ed elettricità.

Gli orari di utilizzo

Ognuno di noi ha la possibilità di scegliere delle tariffe orarie, così da adeguare il consumo di energia alle proprie abitudini di uso degli elettrodomestici. Essendo la lavatrice uno dei dispositivi più usati in casa, è bene adeguarsi con cura alle proprie consuetudini di lavaggio. A questo proposito è possibile consultare la pagina di Facile.it per capire cosa sono le fasce orarie F1, F2, F3 e scegliere così quella che più si adatta alle esigenze degli abitanti della casa.

Lavare sempre a pieno carico

Questo è un consiglio che in tanti conoscono già, ma che spesso viene trascurato. Per dei consumi minori conviene sempre effettuare dei lavaggi a pieno carico, sfruttando al massimo la capacità del cestello della lavatrice. Attenzione, però, a non sovraccaricare la lavatrice con troppi indumenti: così facendo, infatti, questi non verranno igienizzati bene e alcune macchie potrebbero non andare via a causa dello scarso sfregamento tra i capi.

Evitare il prelavaggio

Molte persone pensano che il prelavaggio sia indispensabile per preparare i panni alle fasi successive. Non è affatto così, anzi, si tratta di un falso mito che spesso porta solo a spese maggiori e a risultati che sono praticamente identici a quelli dati da un lavaggio normale. Un ciclo che include il prelavaggio consuma infatti il doppio di acqua e il 33% in più di energia, con conseguenze in bolletta che non tardano a manifestarsi, se utilizzato regolarmente.

No alle temperature eccessivamente alte

La temperatura dell’acqua rappresenta un altro fattore cui prestare attenzione. Impostandole a un livello troppo alto, si avrà un consumo extra di energia elettrica impiegata proprio per portare l’acqua alla temperatura desiderata. Un lavaggio a 40° C è più che sufficiente per i capi che indossiamo ogni giorno, fatta eccezione per quelli che richiedono un’igienizzazione più profonda (indumenti per neonati, intimo, ecc.).