Commercio e detenzione di animali esotici e selvatici: lo stop dell’Italia

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16/09/2022

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto Legislativo in materia di commercio, importazione e conservazione della fauna selvatica ed esotica, seguendo le disposizioni dell’Unione Europea, che ha l’obiettivo colpire il contrabbando di specie protette e di limitare la diffusione di zoonosi, minaccia per la salute pubblica. Andiamo a scoprire di cosa si tratta nel dettaglio.

Animali, Esotici

Il contrabbando di specie esotiche e protette continua a essere una piaga profondamente radicata anche in Italia.

Contrabbando di specie esotiche e protette: la nuova misura dell’Italia

Specie, Esotiche

Grazie a un nuovo Decreto Legislativo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 12 settembre, saranno introdotte maggiori tutele nei confronti della fauna selvatica e cresceranno le sanzioni per chi commercia illegalmente animali protetti.

Il decreto “in materia di commercio, importazione, conservazione di animali della fauna selvatica ed esotica e formazione per operatori e professionisti degli animali, e d’introduzione di norme penali sul commercio illegale di specie protette” nasce dall’esigenza di allinearsi con il Regolamento europeo 2016/429.

Come ricorda l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) in un comunicato stampa, questo Regolamento ha tra i suoi obiettivi anche quello di tutelare la salute pubblica, migliorando la prevenzione e la gestione delle malattie degli animali selvatici ed esotici tenuti in cattività.

Massimo Comparotto, presidente dell’Oipa, commenta così:

“Si tratta di un testo, i cui dettagli sono appena stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale, in linea con la recente introduzione in Costituzione della tutela degli animali e della biodiversità. Ringraziamo il ministro alla Salute, Roberto Speranza, e i parlamentari che hanno lavorato a questo fondamentale provvedimento”

Contrabbando specie esotiche e protette: come controllare il fenomeno

Esotiche

Controllare l’importazione e la detenzione degli animali esotici significa anche limitare il rischio di zoonosi, cioè di malattie infettive capaci di trasferirsi dal mondo animale a quello umano. Il contrabbando di specie selvatiche contribuisce inoltre a minacciare l’equilibrio della biodiversità attraverso l’introduzione di specie aliene.

Prosegue il presidente di Oipa:

“Tenere in casa serpenti, grandi felini, scorpioni, tartarughe alloctone, ragni velenosi e pipistrelli, acquistati legalmente o illegalmente, negli anni ha inoltre determinato, a causa di liberazioni o fughe, l’introduzione nei nostri territori di specie cosiddette ‘invasive aliene’ che poi si cerca di eradicare. Sappiamo che questo è un provvedimento molto contrastato dagli operatori di un certo comparto economico, ma stavolta hanno vinto il benessere e l’etica”

A livello globale il commercio di specie selvatiche, animali e vegetali,  è regolamentato dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, nota come CITES. Purtroppo, però, si stima che ancora oggi il traffico di specie esotiche alimenti nel mondo un business da 20 miliardi di dollari.