Condizionatore: quanto incide sulla bolletta?

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21/07/2023

Le temperature estreme nel Sud Europa sollevano preoccupazioni per i costi delle bollette della luce, ma ci sono buone notizie: i prezzi dell’elettricità sono diminuiti dopo la crisi energetica dello scorso anno. La scelta di condizionatori di classe energetica superiore e un uso oculato dell’apparecchio possono aiutare a gestire i costi, anche se rimane importante considerare il risparmio a lungo termine.

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Le temperature estreme che stanno colpendo il Sud Europa hanno generato preoccupazione e stanno mettendo a dura prova i paesi affacciati sul Mediterraneo. Record di caldo sono stati registrati in Spagna, mentre in Italia si prevedono massimi storici con alcune località del Meridione che potrebbero raggiungere i 50 gradi.

Gli esperti consigliano precauzioni come evitare di uscire durante le ore più calde, adottare una dieta leggera e idratarsi adeguatamente. Tuttavia, l’uso prolungato del condizionatore per rinfrescare gli ambienti solleva preoccupazioni sui costi delle bollette della luce, in particolare per le famiglie con bilanci limitati che hanno già risentito della crisi energetica dello scorso anno.

Bollette della luce in diminuzione dopo la crisi energetica

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Buone notizie per quanto riguarda le bollette della luce, non ci saranno brutte sorprese. Dopo la crisi energetica dello scorso anno, i prezzi del gas sono tornati quasi ai livelli pre-guerra tra Russia e Ucraina e anche le bollette della luce stanno diminuendo.

Il Prezzo Unico Nazionale per l’Elettricità (PUN) per questo mese è di 0,11626 euro per kWh, molto inferiore rispetto a un anno fa quando era sopra i 0,44 euro a luglio e oltre i 0,54 euro ad agosto.

Questo significa che il consumo di un condizionatore di classe energetica A per un’ora dovrebbe costare circa 0,60 kWh, corrispondenti a circa 0,57 euro. Anche se si utilizza il condizionatore per otto ore al giorno, il costo mensile sarebbe di circa 17 euro più IVA.

Tuttavia, è importante considerare anche i costi del servizio e dell’IVA. È fondamentale tenere presente le nuove classi energetiche degli elettrodomestici e le detrazioni fiscali disponibili per la massima classe energetica.

Classe energetica del condizionatore e gestione dei costi

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La classe energetica del condizionatore è un fattore determinante per i consumi e i costi. I condizionatori meno efficienti possono comportare consumi e costi fino a 3-4 volte superiori rispetto a quelli di classe energetica superiore.

È consigliabile limitare l’uso del condizionatore alle ore più calde e impostare la temperatura non al di sotto dei 24 gradi. Inoltre, è importante considerare che l’esposizione frequente a forti sbalzi termici può mettere sotto stress il corpo.