Criceto: razze, prezzi, quanto vive e tutte le cose da sapere

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Criceto

Il criceto è un piccolo roditore che appartiene alla famiglia dei cricetidi, ma non tutti sanno che la specie più conosciuta e allevata anche in Italia era praticamente sconosciuta fino al 1930. Quello che noi conosciamo a siamo abituati a chiamare criceto è in realtà il c. dorato di Siria, una specie particolarmente docile e adatta all’allevamento. Fu solo nel 1930 che dalla Siria il criceto venne portato in Israele e da qui si diffuse rapidamente anche in Inghilterra e in Usa, iniziando ad entrare nelle case e ad essere allevato come un animale domestico a tutti gli effetti. 

Oggi, il criceto dorato di Siria è diffuso in tutto l’Occidente: si tratta di un roditore molto pulito, che non ha particolari esigenze e proprio per questo motivo è perfetto per essere tenuto in casa come animale da compagnia.

L’aspetto del criceto: un animaletto proprio carino

CricetoI criceti hanno un corpo molto piccolo ma compatto, con dei dolcissimi occhioni sporgenti e delle orecchie piuttosto grandi. Una particolarità che appartiene a tutte le specie sono le zampine molto corte, che conferiscono ai criceti il classico aspetto buffo. Per quanto riguarda le dimensioni, queste variano a seconda della specie: il più grande esemplare è il c. comune, diffuso in Europa e in Asia, dal ventre nero. In generale, comunque, le dimensioni dei criceti rimangono sempre piuttosto ridotte: la lunghezza del corpo può variare dai 7 ai 20 centimetri massimo. 

Anche il colore della pelliccia dipende dalla specie: il criceto dorato di Siria, che come abbiamo visto è il più diffuso anche in Europa, ha il pelo marrone chiaro (quasi dorato appunto). Esistono però anche criceti neri, grigi o bianchi. In alcune specie la coda è molto pronunciata e la somiglianza con il ratto è più evidente, mentre in altre lo è meno.

Criceto: carattere e temperamento

Il criceto dorato di Siria ha un temperamento perfetto per essere allevato e diventare subito un animale da compagnia. Non ha infatti grandi esigenze e a differenza di altri roditori è molto pulito, quindi sporca pochissimo. Anche se i criceti selvatici tendono ad essere piuttosto aggressivi, quando vengono allevati diventano particolarmente docili ed affettuosi, simpatici e ideali anche per i bambini. Un aspetto curioso è che, in natura, il criceto va in letargo (o sarebbe meglio dire in ibernazione). Questo però non avviene con il criceto domestico, che rimane sveglio e vigile tutto l’anno (naturalmente in casa deve esserci una temperatura adeguata, che non scenda mai sotto i 20°).

Quanto vive un criceto?

Amatissimo soprattutto dai bambini, il criceto è spesso il primo animale domestico che si alleva in casa. Bisogna però tenere conto del fatto che questo piccolo roditore, al quale i bambini tendono ad affezionarsi prestissimo, non ha una vita particolarmente lunga. In media, un criceto in buona salute, non supera i 2 anni di vita: un periodo piuttosto limitato, soprattutto per i più piccoli che devono imparare a fare i conti con il concetto di morte.

Una delle malattie più comuni nei criceti è l’infezione intestinale, che provoca delle scariche diarroiche che tendono ad imbrattare tutto il pelo di questo roditore. Non si tratta di una malattia esageratamente grave, ma deve essere tenuta sotto controllo e curata perchè altrimenti il vostro piccolo amico rischia di soffrire moltissimo.

Le altre razze di criceto: ad ognuna il suo carattere

Oltre al criceto dorato di Siria di cui abbiamo appena parlato esistono anche altre razze di criceti ed inaspettatamente ognuna di queste ha caratteristiche differenti. In Italia le altre varietà sono più difficili da trovare ma non impossibili, tuttavia conviene sempre valutare bene tutte le loro caratteristiche prima di adottarne una. Le varie razze non si distinguono solamente per via dell’aspetto ma anche per il carattere: vale quindi la pena andarle a scoprire da vicino e capire che temperamento hanno.

Criceto russo

Criceto-russoIl criceto russo (Phodopus campbelli) è originario della Russia e dell’Asia Centrale ed ha una tipica colorazione grigia, con la riga dorsale più scura. Dal punto di vista fisico è questo il tratto pù caratteristico di questa specie. Per quanto riguarda il carattere invece, il criceto russo ha un carattere molto deciso ed è territoriale. Tuttavia, una volta addomesticato si lascia toccare facilmente ed ha molta vitalità. Bisogna quindi dargli la possibilità di muoversi e fornirgli una gabbietta sufficientemente ampia affinchè possa sfogare tutta la sua iperattività.

Criceto siberiano

Criceto-siberianoIl criceto siberiano (Phodopus sungorus) è particolarmente piccolo e può avere il pelo di diversi colori, ma lo si può distinguere, oltre che per le dimensioni, per via del ventre che è sempre bianchissimo. La particolarità di questa specie è che in inverno tende a diventare più chiara indipendentemente dal suo colore originario. Dal punto di vista caratteriale, il criceto siberiano è il più socievole di tutti ed il più coccolone: un perfetto animale da compagnia!

Criceto cinese

Criceto-cineseIl criceto cinese (Cricetulus barabensis) è una specie poco diffusa, anche perchè non va molto d’accordo con le altre e tende a diventare molto aggressivo se accostato ad un altro criceto. Con l’uomo in realtà ha un carattere molto docile ed affettuoso, si lascia maneggiare con facilità e non è per nulla aggressivo. Per quanto riguarda l’aspetto lo si può riconoscere per via della presenza di una coda piuttosto lunga e dal colore, che nella maggior parte dei casi va dal grigio al marroncino.

Criceto di Roborovskii

Criceto-di-roborovskiiIl criceto di Roborovskii (Phodopus roborovskii) è il più piccolo di tutte le specie ed è anche quello che è stato addomesticato per ultimo. Il suo habitat naturale sono le zone desertiche dell’Asia e lo si può riconoscere perchè il suo pelo è color sabbia: in questo modo si può mimetizzare più facilmente nel deserto. Il ventre invece è bianco. Per quanto riguarda il carattere, questo criceto non è l’ideale per i bambini perchè non si lascia maneggiare facilmente e tende ad innervosirsi presto. Non lo si può quindi coccolare più di tanto e deve essere lasciato in pace nella sua gabbietta.

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