Decreto Energia: le nuove regole per l’installazione dei pannelli solari

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03/09/2022

Il decreto attuativo firmato dal ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, dà ufficialmente il via a quanto inserito nel Decreto Energia in merito all’installazione degli impianti fotovoltaici. Vediamo insieme cosa cambia a partire da adesso.

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Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il decreto attuativo che dà ufficialmente il via a quanto previsto dal Decreto Energia. Il decreto riguarda l’installazione degli impianti fotovoltaici su edifici, strutture e “manufatti fuori terra diversi dagli edifici” fino a 200 kW.

Vediamo insieme quali sono le principali novità previste dal decreto.

Decreto Energia al via: cosa prevede per i pannelli solari

Pannelli, Solari

Secondo quanto previsto dal Decreto Energia, per l’installazione dei pannelli solari su edifici, strutture e “manufatti fuori terra diversi dagli edifici” fino a 200 kW si potrà usare il modello unico semplificato. Significa che questi interventi vengono ricompresi nella “manutenzione ordinaria”. Non sono quindi soggetti né ad autorizzazioni né a permessi specifici. Fino ad oggi il regime semplificato era previsto soltanto per gli impianti fino a 50 kW.

Il decreto attuativo firmato da Roberto Cingolani dà il via libero definito agli interventi previsti dal Decreto Energia e mette a disposizione, in allegato, lo schema di modello unico semplificato utilizzabile per l’installazione degli impianti.

A cosa serve il modello unico semplificato

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Il modello unico semplificato è utilizzabile per diversi interventi legati all’utilizzo di impianti fotovoltaici: realizzazione, modifica, potenziamento, connessione ed esercizi. Tuttavia, è richiesto che gli stessi impianti siano:

Ubicati presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi e per i quali siano necessari interventi di realizzazione, modifica o sostituzione a regola d’arte dell’impianto per la connessione del gestore di rete eseguiti attraverso lavori semplici; aventi potenza nominale non superiore a 200 kW.

Sono esclusi dal campo di applicazione della norma gli impianti installati in aree o su immobili identificati dalla legge come di “notevole interesse pubblico”, inclusi i centri e i nuclei storici.