Eco: quanto costa il dispositivo per ricavare acqua potabile dai rifiuti alimentari

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16/04/2022

Come cambierebbe il mondo se fosse possibile ricavare acqua potabile dai rifiuti alimentari ? Ebbene si , oggi è possibile fare tutto ciò grazie all’intuizione di un giovane ugandese che ha creato un dispositivo in grado di creare acqua pulita partendo dal riciclio degli scarti alimentari . Andiamo a scoprire insieme i particolari di questa invenzione.

Acqua, Africa

Sono moltissime le difficoltà all’accesso di acqua potabile in alcune regioni del pianeta terra , dove , spesso le popolazioni locali vanno incontro ad importanti rischi per la salute ,visto che hanno a disposizione solamente acqua sporca o contaminata.

Come funziona Eco?

Timothy Kayondo è un giovane inventore ugandese che ha preso di petto il problema. Il giovane studioso ha sviluppato un’innovativa soluzione: ha progettato un purificatore di acqua portatile che potrebbe cambiare l’approccio delle popolazioni locali verso consumi di acque più sane e sicure. Il nome del apparecchio è “Eco” ed è in grado di generare acqua pulita e sicura a partire dagli scarti alimentari , come ad esempio le bucce di manioca .


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Una volta raccolti i rifiuti , vengono uniti e messi ad essiccare per produrre il così detto “carbone attivo” in grado di filtrare e rendere potabile l’acqua . La polvere filtrante che si viene a generare è impiegata all’interno di un contenitore utilizzato per raccogliere e depurare l’acqua ,inoltre ad attivare il processo è proprio l‘energia solare che fà da catalizzatore al processo di depurazione.

Acqua

Molti residenti ugandesi non dispongono di sistemi di depurazione dell’acqua e in generale non hanno lo scrupolo di far bollire il liquido prima di berlo, infatti , purtroppo vanno incontro a frequenti intossicazioni e malattie. Spesso l’acqua in Uganda è contaminata dalla presenza di cloro, un’altro fattore importante che rende “Eco” essenziale nella vita quotidiana dei cittadini. Dopo questa invenzione l’acqua può essere consumata tranquillamente senza correre rischi.

Quanto costa il dispositivo?

Lo strumento di purificazione è gia stato installato in scuole , campi profughi e in centri sanitari . Per il momento il dispositivo ha un costo che non è abbordabile , infatti si aggira intorno ai 36.000 euro , prezzo che potrebbe abbassarsi visto che il giovane ugandese,Timothy Kayondo, sta lavorando constantemente per rendere “Eco” più economico ed efficente ,anche per fornire maggiori quantità di acqua potabile.

I premi ricevuti dall’inventore

Grazie al progetto innovativo,il ragazzo ha ricevuto il premio “Africa Prize” e un importante somma di 15.ooo sterline dalla Royal Academy of Engineering. L’innovazione porterà moltissimi benefici nella vita quotidiana delle popolazioni del terzo mondo dove l’acqua non è un bene così fruibile, anzi potrebbe rappresentare una fonte di malattie.

“Eco” rappresenta un altro passo importante verso la responsabilizzazione delle comunità più povere e un mondo pieno di sostenibilità e riutilizzo di materiali. Complimenti a Timothy Kayondo !