Ecobonus auto 2022 nuovi incentivi: cosa cambia?

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12/08/2022

Il MISE ha pubblicato due nuovi dpcm nel sito istituzionale tramite cui introduce nuovi incentivi per l’Ecobonus. Vediamo insieme quali sono le novità.

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Nuovi incentivi in arrivo per l’Ecobonus auto. A comunicarlo è il MISE, il quale ha pubblicato due nuovi dpcm che intervengono nel settore dell’automotive lo scorso 5 agosto. Il testo dei decreti deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Vediamo insieme quali novità sono state introdotte per l’Ecobonus.

Ecobonus 2022: cosa cambia

Ricarica, Auto

Innanzitutto, i nuovi dpcm prevedono l’innalzamento del 50 per cento il limite dei contributi previsti per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi, quando l’acquirente presenta un reddito inferiore a 30 mila euro.

Inoltre, il massimo dei contributi per l’acquisto di nuovi veicoli di categoria M1, omologati in classe non inferiore a Euro 6 e rientranti nella fascia di emissioni 0-20 g/km di CO2, raggiunge i 7.500 euro, nel caso di rottamazione. Senza rottamazione l’incentivo scenderebbe a 6.000 euro. Il prezzo di listino ufficiale dei veicoli dovrà essere pari o inferiore a 35.000 euro IVA inclusa.

Per gli acquisti di auto nuove che rientrano nella categoria M1 con emissioni di anidride carbonica tra 21 e 60 g/km, l’incentivo massimo è pari a 6.000 euro nel caso di rottamazione e a 4.500 euro, invece, senza rottamazione. In questo caso il prezzo massimo di listino deve essere pari o inferiore a 45.000 euro IVA inclusa.


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Ecobonus auto, nuovi incentivi in arrivo da parte del MISE per le auto non inquinanti

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Oltre all’intervento relativo all’acquisto di auto non inquinanti, è previsto un ulteriore intervento sullo stanziamento delle risorse rimanenti del Fondo automotive, per promuovere l’insediamento, la riconversione e riqualificazione verso forme produttive innovative e sostenibili, la transizione verde, la ricerca e gli investimenti.

Nel specifico, verrebbero destinati 50 milioni di euro per il 2022 e 350 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030. Per l’anno in corso sarebbe introdotto anche un contributo per l’acquisto di infrastrutture di potenza standard per la ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica.