Edera: una pianta resistente e facilissima da coltivare anche in vaso

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07/01/2020

Edera: una pianta resistente e facilissima da coltivare anche in vaso

L’edera è una pianta che tutti siamo abituati a vedere, perchè molto diffusa anche in Italia dove viene utilizzata a scopi ornamentali grazie alla sua capacità di arrampicarsi ovunque e alla sua grandissima resistenza. Apprezzata anche in cosmetica per via delle sue proprietà drenanti e tonificanti, si può coltivare all’aria aperta ma non tutti sanno che si tratta anche di una pianta da appartamento. Regala grandi soddisfazioni anche a coloro che non hanno il pollice verde, ma come tutte le piante anche l’edera necessita di qualche piccolo accorgimento per poter crescere rigogliosa e priva di malattie.


Oggi vi diamo alcuni consigli per coltivare l’edera in vaso all’interno del vostro appartamento, perchè questa pianta si può tenere anche in casa e se curata nel modo giusto può sopravvivere per moltissimo tempo.

Edera: come coltivarla in casa

Coltivare l’edera in casa non è per nulla difficile, ma è bene prima di tutto capire di che varietà si tratti perchè esistono vari tipi di edera e non tutti sono uguali e necessitano delle stesse cure. Per evitare di commettere errori conviene guardare attentamente le foglie: dal loro colore possiamo comprendere se sia una varietà che ama la luce o al contrario che preferisce le zone ombreggiate. Questo è un dettaglio da non sottovalutare mai, quindi un minimo di attenzione va sempre prestato.

Dove collocare l’edera in casa: esposizione ottimale

Se la vostra edera ha delle foglie di colore verde chiaro, tendente al giallo o comunque variegato, allora la pianta deve essere collocata in una zona luminosa. L’ideale sarebbe davanti ad una finestra, che sia protetta però dalle tende perchè i raggi solari diretti potrebbero danneggiare la pianta. Se al contrario la vostra edera ha foglie piuttosto scure e prive di qualsiasi tipo di variegatura, allora è meglio collocarla in una posizione non troppo luminosa e anzi, in mezz’ombra.

Quanto e quando annaffiare l’edera

Per quanto riguarda le irrigazioni, l’edera è una pianta che necessita di piccoli quantitativi di acqua e che teme moltissimo i ristagni idrici nel sottovaso. Per questo motivo conviene darle poca acqua alla volta, in modo da bagnare il terriccio senza però mai esagerare. Per evitare i rischiosi ristagni, conviene collocare dell’argilla espansa alla base del vaso, sotto al terriccio. In questo modo si favorisce il drenaggio e si evita di far soffrire la pianta.

Nella stagione estiva, quando le temperature tendono ad alzarsi anche dentro casa, bisogna prestare una particolare attenzione perchè l’edera è maggiormente esposta al rischio dei ragnetti rossi che potrebbero danneggiarla irrimediabilmente. Per ovviare a questo problema si può nebulizzare un po’ di acqua direttamente sulle foglie della pianta, ma sempre senza esagerare.

Il rinvaso dell’edera in vaso

Ogni 2 anni, mano a mano che la pianta cresce, si deve procedere con il rinvaso in modo da farla proliferare con tutto lo spazio necessario. E’ sufficiente scegliere un vaso di maggiori dimensioni e sostituire il terriccio: non si tratta di un’operazione complessa o rischiosa per la pianta. Se invece si vuole fermarne la crescita, è sufficiente cambiare lo strato superficiale di terra.