Elettricità dalle piante? È possibile

Pochi giorni fa è stato pubblicato sul magazine scientifico ScienceDaily uno studio condiviso dai ricercatori dell’American Chemical Society che dimostra come si possa ottenere energia verde dalle piante viventi.

Piante-da-salotto

Grazie ai finanziamenti di una sovvenzione “Nevet” del Grand Technion Energy Program (GTEP) e della Technion VPR Berman per la ricerca energetica, e con il supporto del Technion’s Hydrogen Technologies Research Laboratory (HTRL), i ricercatori dell’American Chemical Society hanno potuto mettere in atto importanti sperimentazioni per generare energia verde, dalle piante.

Le piante sono estremamente importanti per l’ambiente, la biodiversità, come fonte di ossigeno e hanno diverse altre funzioni, ma di rado sono considerate come possibili fonti di elettricità. Le nuove sperimentazioni messe in atto invece, dimostrano come sia possibile generare elettricità partendo da un naturale trasporto di elettroni all’interno dele cellule vegetali.

Come ottenere energia dalle piante: il nuovo studio

Piantare, Alberi

Per la prima volta, è stata creata dai ricercatori dell’American Chemical Society una “cellula bio-solare” vivente che funziona con la fotosintesi. Quest’ultima è stata creata utilizzando la succulenta Corpuscularia lehmannii. Nell’inserire un anodo di ferro e un catodo di platino in una delle foglie della pianta, gli autori dello studio hanno notato una tensione di 0,28V; e se collegato a un circuito, viene prodotta fino a 20 µA/ cm2di densità di fotocorrente. Non solo, ma se alla luce si potrebbe continuare a produrre corrente per più di 24 ore. E il tutto considerando una singola foglia della pianta, quindi seppur la performance sia inferiore a quella di una batteria alcalina tradizionale, il risultato per una sola foglia è sorprendente.

I ricercatori hanno concluso affermando che il metodo da loro applicato potrebbe davvero portare a ideare future tecnologie energetiche verdi “sostenibili e multifunzionali”, perché con altre sperimentazioni su dispositivi organici simili avevano era stato intuito che il collegamento di più foglie in serie avrebbe potuto aumentare la tensione, ma non si era arrivati a simili risultati.

Il successo del metodo dei ricercatori si spiega perché gli elettrodi presenti permettono alle celle di generare elettricità che può essere utilizzata esternamente. Durante la fotosintesi la luce guida un flusso di elettroni dall’acqua che alla fine si traduce nella generazione di ossigeno e zucchero. Ciò significa che le cellule fotosintetiche viventi producono costantemente un flusso di elettroni che possono essere allontanati come “fotocorrente” e utilizzati per alimentare un circuito esterno, proprio come una cella solare.