Elettrodomestici: come ottimizzare i consumi

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11/04/2021

Quali sono gli elettrodomestici che, con il loro consumo, incidono maggiormente sulla bolletta della luce? Oggi più che mai, la luce accesa dà un contributo irrisorio al valore della bolletta annua di una famiglia tipica. I veri vampiri d’energia sono, com’è facile intuire, i grandi e piccoli elettrodomestici che utilizziamo quotidianamente e che contribuiscono al nostro comfort domestico.

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Andiamo a vendere quali sono gli elettrodomestici che pesano di più sul bilancio energetico di una famiglia media italiana. In questa top 5 scopriamo i dispositivi sotto accusa per l’assorbimento energetico e il loro costo orientativo in bolletta per un’ora di utilizzo (ai prezzi al kWh attualmente in vigore sul mercato tutelato, oneri e tasse incluse).

  1. Lavatrice – 0,54729 €/ora
  2. Lavastoviglie – 0,44594 €/ora
  3. Forno elettrico – 0,44594 €/ora
  4. Ferro da stiro – 0,4054 €/ora
  5. Stufa elettrica – 0,4054 €/ora

Nonostante non compaia nella classifica degli elettrodomestici a maggior assorbimento di energia, il condizionatore è uno di quei lussi che può far sballare il bilancio familiare. L’uso sconsiderato di questo elettrodomestico può arrivare a costare oltre gli 80 euro l’anno di energia elettrica.


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Consigli per ottimizzare i consumi

I ritmi della vita moderna ci impongono l’utilizzo di ausili per i lavori domestici. Oggi, nessuno rinuncerebbe alla lavabiancheria; pochi resistono al guadagno di tempo derivante dal ricorso alla lavastoviglie. La soluzione per risparmiare in bolletta non è certamente quella di rinunciare agli elettrodomestici ma, senza dubbio, con alcune accortezze, è possibile ridurne il peso nella componente a consumo della bolletta della luce (che pesa per oltre il 40% sul valore finale della spesa mensile per l’energia di una famiglia tipo).

Considera un investimento per il risparmio (e per l’ambiente)

Per chi ha in casa elettrodomestici datati, la scelta di passare a modelli più moderni ed efficienti si farà subito notare in bolletta. Soprattutto se parliamo di prodotti come lavatrice, frigorifero o condizionatore d’aria, che presuppongono tempi d’utilizzo lunghi.

C’è da annoverare anche un vantaggio in più: il bonus fiscale. Con l’acquisto di elettrodomestici efficienti contestuale a opere di ristrutturazione edile, si avrà accesso a interessanti detrazioni Irpef.

Risparmia sul consumo degli elettrodomestici: attenzione alle temperature

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Per ciò che riguarda lavatrici, lavastoviglie, asciugacapelli, forno, stufetta elettrica e gli altri elettrodomestici che presuppongono l’impiego di resistenze per il riscaldamento dell’acqua o dell’aria, c’è da fare attenzione alle temperature. Qualche grado in meno può fare la differenza. Inoltre, come avviene per la lavabiancheria, temperature troppo elevate portano al deterioramento dei capi lavati, senza migliorarne l’igiene. Per non parlare di apparecchi come phon e piastre che, se utilizzati troppo caldi, rovinano i nostri capelli.

Ottimizza i consumi degli elettrodomestici: sfrutta le fasce orarie

Un’ottima strategia per evitare spese inutili è quella di sfruttare le fasce orarie di consumo. Sebbene siano sempre meno richieste, le forniture biorarie (o, più in generale, multiorarie) offrono la possibilità di sfruttare i momenti in cui l’energia elettrica è più economica, per avviare cicli di lavatrici o lavapiatti e condizionatori.

Ecco come si suddividono le fasce orarie low cost per il consumo di energia:

  • F3 (ore fuori punta) – dal lunedì al sabato dalle h 23.00 alle h 7.00, la domenica e i festivi tutto il giorno;
  • F2 (fascia oraria intermedia) – dal lunedì al venerdì dalle h 7.00 alle h 8.00 e dalle 19.00 alle 23.00, il sabato dalle h 7.00 alle h 23.00.