Fonti di energia rinnovabile

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Le energie rinnovabili sono quelle fonti di energia che non influiscono sull’ecosistema e non provocano danni all’ambiente, in grado di rigenerarsi dopo ogni ciclo e di essere quindi inesauribili e utilizzabili all’infinito. Si tratta di fonti di energia di origine naturale, il cui sfruttamento, spesso non influisce sull’equilibrio della natura: un esempio tipico è quello dei raggi del sole o del vento. Vi sono invece alcune fonti di energia rinnovabile che, nel corso del tempo, potrebbero facilmente ridursi ed esaurirsi, come è il caso del legno, il cui eccessivo consumo ha trasformato in una risorsa ormai estremamente esauribile.

Le principali fonti di energia rinnovabile restano sempre quelle il cui utilizzo continuo e consistente non provoca conseguenze sulle disponibilità future e non influisce sul delicato equilibrio dell’ambiente naturale. La più nota fonte di energia rinnovabile e inesauribile è proprio l’energia solare, che sfrutta i raggi del sole attraverso la tecnologia fotovoltaica: i pannelli fotovoltaici in silicio o i pannelli termici solari catturano i raggi del sole e li trasformano in energia termica o elettrica, in relazione alla tipologia di impianto al quale le celle fotovoltaiche sono destinate.

L’energia eolica, anch’essa inesauribile, è generata dal vento, trasformato in energia meccanica, come avviene nei mulini a vento, o in elettricità tramite le pale eoliche. Si tratta di una delle fonti di energia più note e utilizzate fin dai tempi antichi, non solo per azionare il meccanismo interno dei mulini, ma anche per la navigazione su lunghe distanze.

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L’energia geotermica è generata dal calore naturale proveniente dal sottosuolo della Terra. Infatti, addentrandosi nelle profondità terrestri, la temperatura aumenta, per via della distanza sempre più breve con il centro interno del pianeta. In alcune zone, la differenza tra la superficie e gli strati inferiori è maggiore, e già ad una bassa profondità si assiste ad un notevole aumento della temperatura, utilizzabile come fonte di riscaldamento o trasformabile in energia cinetica. Si tratta comunque di piccole aree, che permettono uno sfruttamento di questa energia a livello locale.

L’energia idraulica è dovuta allo spostamento delle masse d’acqua per via naturale, come accade con il moto delle onde e con il ritmo delle maree. La forza dell’acqua, indotta artificialmente attraverso le dighe e gli appositi impianti, viene sfruttata per generare energia elettrica all’interno delle centrali: un sistema che necessita comunque di un’attenta valutazione dell’ambiente, al fine di non influire sull’equilibrio idrogeologico e sulla struttura stessa dei corsi d’acqua.

Un’altra fonte di energia non inesauribile ma comunque rinnovabile e ottima soprattutto come combustibile per gli impianti di riscaldamento è costituita dalle biomasse: si tratta di materiale di scarto proveniente dall’agricoltura e da alcune attività industriali, scorze di cereali, noccioli di frutta, truciolato di legno, residui di carta, utilizzabili come per produrre energia termica. Questo tipo di sostanze, oltre ad essere un ottimo combustibile per caldaie, stufe e camini, offre il vantaggio di poter riutilizzare materiali destinati allo smaltimento. Anche il pellet, il combustibile in granuli utilizzato per stufe e caldaie, in alcuni casi è considerato rinnovabile, qualora venga prodotto con materiale di scarto, residui di legno, scarti industriali e con una minima quantità di sostanze chimiche.

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