Eolico: a Taranto il 1° parco off-shore d’Italia

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08/04/2021

Entro la fine del 2021 a Taranto entrerà in funzione il primo parco eolico marino d’Italia e del Mediterraneo. Si tratta dell’unico progetto approvato tra venti proposte. Si baserà su una tecnologia flottante e provvederà al rifornimento energetico sfruttando la forza prodotta dal vento. 

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Abbiamo già parlato dell’importanza dell’energia eolica in un articolo precedente. Si tratta di una delle più importanti fonti di energia rinnovabile, cioè fonti di energia che rispettano le risorse che provengono dal mondo naturale. Queste fonti energetiche non inquinano e non si esauriscono, e alla fine del ciclo produttivo si rigenerano. Rappresentano un punto cruciale di svolta nella lotta al cambiamento climatico e nel perseguimento della sostenibilità ambientale.

Primo impianto eolico off-shore a Taranto

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Entro la fine del 2021, il primo parco eolico marino d’Italia e del Mediterraneo inizierà a produrre energia davanti al porto di Taranto. Attraverso delle pale eoliche situate in mare aperto (da qui il significato di off-shore, letteralmente “al largo, fuori dalla costa”) si sfrutterà la forza del vento per produrre energia elettrica.


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Questo progetto si basa su una tecnologia costituita da una piattaforma galleggiante modulare a basso costo e su un sistema di ancoraggio al fondale tramite ancore marine e varie tecniche di ormeggio. Non sono previste pertanto strutture fisse bloccate sul fondale, e le pale non dovrebbero essere neanche visibili ad occhio nudo dalla riva a causa della loro distanza dalla costa.

Dubbi da risolvere

Circa questo nuovo progetto ci sono comunque dei dubbi che attanagliano gli ingegneri e la popolazione. Innanzitutto, bisognerà capire che tipo di impatto può avere una tecnologia del genere con gli animali, soprattutto cetacei e pesci, ma anche avifauna in generale. Un altro dubbio riguarda la possibilità che il nuovo parco eolico possa dare problemi alla navigazione. A tal proposito sono state fatte delle simulazioni con la Capitaneria di porto e i Servizi tecnico nautici, che al momento hanno escluso ogni interferenza.