Eolico offshore: le ultime novità in Europa

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21/05/2023

Il settore dell’energia eolica si prepara ad affrontare nuove sfide. Gli obbiettivi in Europa, prevedono l’impiego di investimenti nelle infrastrutture portuali e l’abbassamento dei costi per la realizzazione di impianti eolici offshore. Andiamo a scoprire gli ultimi progetti attivi in Europa riguardo l’eolico offshore.

Eolico
In Europa sono già attivi circa 176 MW di eolico offshore, però, l’idea è quella di raggiungere i 4GW.

Eolico offshore: la situazione in Europa

Eolico, Offshore
Nel 2022 l’eolico galleggiante ha preso la rincorsa. Si può dire che a livello mondiale, ma soprattutto in Europa, il numero di progetti e gare d’appalto per nuovi impianti offshore è cresciuto in maniera esponenziale.

L’aumento dei costi della catena di approvvigionamento, infatti, non hanno risparmiato neanche il segmento dell’eolico.

Secondo le spiegazioni di WindEurope che si è espressa durante il più grande evento al mondo sull’energia eolica galleggiante, il FOWT 2023, l’Europa dispone attualmente di 4 piccoli parchi eolici del tipo “floating”, per un totale di 176 MW di capacità cumulata. Nonostante ciò, ci si può auspicare il raggiungimento di 3-4 GW di eolico flottante per il 2030.

Ampliando lo sguardo al resto del mondo si scopre che lo scorso anno la pipeline globale dell’eolico galleggiante è cresciuta a circa 48 GW. E che per la metà del secolo il segmento dovrebbe installare circa 300 GW a livello mondiale (previsioni di DNV).

Eolico offshore: le sfide del futuro

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Secondo le valutazione del Global Wind Energy Council (GWEC) circa l’80% del potenziale eolico offshore mondiale si trova in acque più profonde di 60 metri, dove le tradizionali turbine a fondamenta fisse non possono arrivare.

Le sfide da superare riguardano la catena di approvvigionamento dei materiali, che iniziano a scarseggiare e raggiungono dei prezzi sopra la media.

In primis potrebbe non esserci disponibilità di acciaio e quindi si potrebbero rallentare tutte le costruzioni.

WindPower spiega:

“Lo sviluppo di impianti di produzione per grandi strutture galleggianti (ad esempio una sottostruttura in cemento o acciaio di 3.000 tonnellate e con lati di 80 metri) richiederà ulteriori investimenti. La Francia e il Regno Unito stanno già pianificando un sostegno finanziario pubblico per questo obiettivo”

Gli sviluppatori delle piattaforme eoliche dovranno anche fare i conti anche i costi della tecnologia. Secondo DNV, il costo medio livellato dell’energia (LCOE) per l’eolico galleggiante aveva raggiunto circa i 250 euro per MWh nel 2020, rispetto ai circa 50 euro per MWh delle turbine fisse.