Età della terra: ecco come Patterson ha salvato il mondo

0
486
Età-della-terra

L’età della Terra è stata per molto tempo oggetto di dibattito: fino al XVII secolo le teorie erano ancora confuse e soprattutto prive di fondamenti scientifici. Su proprio intorno alla metà del 1600 che le cose iniziarono a cambiare e lo dobbiamo a Stenone, il primo a scoprire che i fossili sono resti di creature un tempo esistite e quindi viventi. Grazie a questa fondamentale scoperta, si aprì la strada alla geologia e alla formulazione di teorie via via più precise in merito all’età della Terra.

Dopo la scoperta dei fossili infatti, con il passare degli anni i geologi affinarono sempre di più le loro ricerche fino a comprendere che studiando le stratificazioni delle rocce era possibile risalire alla loro formazione. Tuttavia, se oggi conosciamo in modo piuttosto preciso l’età della Terra è merito della scoperta della radioattività, avvenuta sul finire del 1800. Si capì infatti che misurando la quantità di uranio trasformatosi in piombo all’interno delle rocce sarebbe stato possibile risalire alla loro età.

Come si calcola l’età della Terra?

Oggi sappiamo che l’età della Terra è di 4,55 miliardi di anni. Ma come hanno fatto i geologi a risalire a questo dato? Come si calcola esattamente l’età della Terra? Il processo è piuttosto complicato ma cercheremo di spiegarlo brevemente in modo chiaro e semplice. Per comprendere come è stata calcolata l’età della Terra bisogna sapere che i nuclei degli elementi radioattivi (come l’uranio) decadono entro un certo periodo, il che significa che si scompongono. Ora sappiamo che gli atomi di questi elementi radioattivi, risalenti a prima della nascita del Sistema Solare, sono rimasti intrappolati nelle rocce più profonde, che quindi ne presentano tracce. Mano a mano che la roccia invecchia però gli atomi vanno incontro al decadimento radioattivo ed è proprio analizzando la presenza degli isotopi in queste rocce che è possibile comprenderne l’età.

Il ruolo fondamentale di Patterson

UranioNel determinare l’età della Terra, il geochimico statunitense Clair Patterson ha avuto un ruolo determinante. Questo non solo perchè fu in grado di determinare con esattezza l’età del nostro Pianeta grazie all’utilizzo di uno spettrografo di massa. Patterson, durante il suo lavoro di misurazione, ha avuto un ruolo fondamentale perchè ha (dapprima involontariamente) evitato una vera e propria catastrofe.

Gli esperimenti di Patterson erano finalizzati alla datazione della Terra. Il suo metodo prevedeva di misurare la quantità di isotopi di piompo ed uranio presenti nei meteoriti, visto che questi avevano la stessa età della Terra. Durante il suo lavoro di misurazione però Patterson ha incontrato un problema: ha infatti notato una forte contaminazione di piombo in tutti i campioni raccolti. Questo non gli ha impedito di risalire all’esatta età della Terra ed è grazie a lui che oggi la conosciamo.

Tuttavia, Patterson ha voluto andare a fondo per comprendere quale fosse il motivo di una contaminazione così importante da piombo. E’ stato così che ha scoperto che nell’atmosfera erano presenti grandi quantità di piombo tetraetile, impiegato ai tempi come additivo nella benzina. In seguito a questa scoperta iniziò una lunga battaglia, fino a quando negli anni 80 tutti i carburanti contenenti questa sostanza tossica e pericolosa furono messi fuori commercio.

Ti potrebbe interessare anche…


Loading...