Etichettatura ecologica: le nuove regole

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05/01/2023

Dal 1° gennaio 2023 e prevista dal nuovo Decreto n. 360 del 28 settembre 2022 entra in vigore il nuovo sistema di etichettatura sostenibile.Scatta l’obbligo di etichettatura ecologica per gli imballaggi, ora ci saranno più informazioni per il riciclo. Andiamo a scoprire le nuove regole.

Sostenibilità
Finalmente non ci sarà più alcun dubbio sul come e dove gettarerifiuti.

Etichettatura ecologica: cosa significa

Supermercato
Dal 1° Gennaio 2023 è scattato l’obbligo di etichettatura ecologica per tutti i tipi di imballaggi. Gli oggetti sprovvisti di questo tipo di indicazione non potranno essere messi in commercio, mentre quelli già in commercio potranno circolare fino a esaurimento scorte.

Da ora in poi i produttori dovranno indicare i materiali presenti in un oggetto e preoccuparsi del fatto che tutti gli imballaggi siano etichettati in maniera opportuna. A stabilirlo sono le norme tecniche UNI, Ente Italiano di Normazione, secondo quanto stabilito dalla Commissione dell’Unione europea per rendere più semplice il processo di raccolta, riutilizzo, riciclaggio degli imballaggi e una corretta informazione.

Anche prima era possibile certificare gli imballaggi con norme tecniche UNI, ma come riporta il sito dell’associazione “Una norma UNI non è una legge, perché usarla è volontario, ma è la soluzione migliore per realizzare un prodotto, condurre un processo, svolgere una professione”. Per fare in modo che la situazione cambiasse è stato necessario un intervento normativo dell’Unione europea e del nostro Paese, prima con la normativa 97/129/CE della Commissione, poi con il Dlgs 116/2020 che riguarda tutti gli imballaggi primari.

Etichettatura ecologica: motivazioni e vantaggi

Riciclare
Sulla Gazzetta Ufficiale viene spigato che la norma è volta a:

migliorare “l’incentivazione e la promozione della prevenzione alla fonte della quantità e della pericolosità nella fabbricazione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, soprattutto attraverso iniziative, anche di natura economica in conformità ai principi del diritto comunitario, volte a promuovere lo sviluppo di tecnologie pulite ed a ridurre a monte la produzione e l’utilizzazione degli imballaggi, nonché a favorire la produzione di imballaggi riutilizzabili ed il loro concreto riutilizzo”, promuovere l’incentivazione del riciclaggio e del recupero di materia prima, la raccolta differenziata e l’utilizzo di materiali riciclati, favorire la riduzione del flusso dei rifiuti di imballaggio “destinati allo smaltimento finale attraverso le altre forme di recupero”, garantire l’applicazione di “misure di prevenzione consistenti in programmi nazionali o azioni analoghe da adottarsi previa consultazione degli operatori economici interessati”, consigliare “l’utilizzo di strumenti economici o altre misure volte ad incentivare l’applicazione della gerarchia dei rifiuti, come quelle elencate nell’allegato L ter o altri strumenti e misure appropriate.

Al fine di favorire la transizione verso un’economia circolare conformemente al principio “chi inquina paga”, gli operatori economici cooperano secondo il principio di responsabilità condivisa, promuovendo misure atte a garantire la prevenzione, il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio

Con Decreto n. 360 del 28 settembre 2022 poi, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha adottato le “Linee Guida sull’etichettatura degli imballaggi”, che prevedono le informazioni obbligatorie previste nelle Linee Guida e sostituiscono il precedente D.M. 16 marzo 2022, n. 114.

Il nuovo sistema di etichettatura sostenibile prevede informazioni sul tipo di imballaggio che viene usato, il materiale utilizzato, la famiglia di appartenenza del materiale, le indicazioni di smaltimento al consumatore e un simbolo per la riciclabilità del prodotto, la raccolta differenziata, i marchi ambientali e la compostabilità.