Europa, stop al carbone russo: le soluzioni alternative

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19/04/2022

L’embargo imposto dall’Europa alla Russia ha una rilevanza relativa come sanzione. C’è da specificare che la maggior parte dei ricavi energetici della stella rossa derivano da gas e petrolio, contro il 3% del carbone.Il problema principale è che la comunità europea dipende ancora moltissimo dalle forniture energetiche della Russia, infatti l’unica possibilità di creare una pesante sanzione sarebbe di andare ad agire sulle altre fonti fossili. Cerchiamo di capire perchè.

Carbone

Perchè l’embargo non funziona ?

Da quando è iniziata la guerra in Ucraina l’ammontare di denaro che l‘Eu paga alla Russia è cresciuto continuamente. Ovviamente la maggiorparte della spesa Europea riguarda petrolio e gas. In sostanza è come se l’Europa fosse continuamente bloccata nelle sue mosse perchè ancora non si è raggiunta un’indipendenza energetica dalle fonti fossili che non riguardano il carbone.

Andare a colpire l’economia dell’invasore durante una guerra è una mossa interessante dal punto di vista strategico , ma in questo caso , considerando l’embargo al carbone , possiamo dire che si tratta di una mossa non rilevante per la guerra stessa. L’Europa può fare a meno del carbone russo , ma non possiamo dire lo stesso per gas e petrolio. 

Questa situazione mette in gabbia sia l‘Europa che il Pianeta terra , questo perchè , petrolio e gas sono due fonti di energia fossile non rinnovabile e inquinante con le quali viene finanziata anche la guerra

Soldi,

I dati dei soldi spesi dall’Europa

Secondo un rapporto di Europe Beyond Coal elaborato su analisi del CREA, la Russia ha ricevuto circa 32 miliardi di euro dall’Europa , dall’inizio della guerra , ma il dato negativo riguarda il fatto che di questi soldi , solo 900 milioni erano indirizzati per la fornitura di carbone, i restanti sono probabilmente utilizzati da Vladimir Putin per finanziare le sue operazione militari.

In particolare possiamo dire che l‘Italia ha contribuito a tutto ciò con 14 miliardi di euro, soldi di cui almeno 750 milioni per il reperimento di carbone.

Il problema principale riguarda il fatto che l’Europa è strettamente dipendente dalle fonti energetiche fossili e in particolare dalle forniture della Russia. Visto che la guerra non può fermarsi con gli embarghi,considerato che non esiste la possibilità di bloccare le forniture di energie inquinanti, perchè non ci spingiamo verso la conversione energetica al più presto ?