Ficus Benjamin: una pianta da interno resistente e facile da curare

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07/12/2019

Il ficus benjamin è una delle piante da appartamento più semplici da coltivare, in grado di regalare delle grandissime soddisfazioni proprio perchè necessita di poche cure e difficilmente si ammala. Originaria dei Paesi tropicali, questa bellissima pianta viene coltivata a scopi ornamentali e in Italia nella maggior parte dei casi conviene tenerla in casa. Il ficus benjamin infatti, pur essendo molto resistente e in grado di adattarsi con estrema facilità, non tollera le temperature troppo rigide. In inverno quindi potrebbe soffrire parecchio se lasciato all’esterno.


La particolarità di questa pianta sempreverde è il suo portamento ad albero, con rami leggermente arcuati verso il basso. Per questa sua caratteristica viene spesso definito anche ficus piangente, ma le sue foglie di un verde acceso sono tutt’altro che tristi. Al contrario il ficus benjamin riesce a donare un tocco di colore alla casa e viste le sue dimensioni piuttosto importanti è anche una delle piante più decorative che ci siano.

Ficus benjamin: come prendersene cura

Come abbiamo accennato, il ficus benjamin (nome scientifico ficus benjamina) è una pianta molto resistente e facilissima da coltivare. Si riesce ad adattare con estrema facilità anche alle condizioni più difficili come la scarsa luminosità senza troppi problemi. Se però vogliamo prendercene cura al meglio ed evitare che si ammali o che inizi a perdere le foglie dobbiamo rispettare alcuni semplici accorgimenti.


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Dove collocare la pianta in casa

Il ficus benjamin ama la luce, quindi l’ideale sarebbe collocare la pianta in una zona della casa illuminata in modo naturale. Come abbiamo accennato però riesce a sopravvivere anche in condizioni difficili, quindi è sufficiente che la stanza sia sufficientemente illuminata anche con luce artificiale e si adatta molto bene comunque. E’ invece molto importante scegliere una sistemazione ed evitare di spostare il vaso troppo di frequente, così come di esporre il ficus a correnti d’aria. Queste potrebbero essere fatali alla pianta.

Irrigazione: quanta acqua dare al ficus

Il ficus benjamin, come tutte le piante tropicali, necessita di molta umidità quindi è importante annaffiarlo abbondantemente e soprattutto nebulizzare l’acqua sulle foglie. Attenzione però sempre ai ristagni nel sottovaso, che sono molto dannosi: se dovesse accumularsi dell’acqua è meglio toglierla perchè altrimenti le radici del ficus potrebbero marcire.

Potatura del ficus benjamin

La potatura deve essere fatta per assicurare una crescita omogenea della pianta e nel contempo rimuovere tutti quei rami malati o secchi che tolgono linfa vitale al resto del ficus. La potatura deve essere effettuata tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, quando ormai lo stato vegetativo è terminato. Attenzione però a rimuovere solamente i rami secchi o privi di foglie, per non danneggiare tutta la pianta.

Concimazione della pianta

Se volete che il vostro ficus benjamin sia sempre bellissimo e non inizi a perdere le foglie, vi conviene provvedere anche alla concimazione della pianta. Questa andrebbe fatta una volta al mese nel periodo vegetativo, mentre si può interrompre durante le altre stagioni dell’anno. L’ideale è somministrare del concime liquido, seguendo naturalmente le proporzioni consigliate ed indicate sull’etichetta del prodotto.


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