Fiore di loto: caratteristiche, significati e coltivazione in Italia

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Il fiore di loto non è solo bellissimo ma anche ricco di significati molto profondi, originari della cultura asiatica e spesso traslati anche in quella occidentale. Tutti noi conosciamo questo fiore: rappresenta un simbolo e viene spesso raffigurato, sottoforma di immagine stilizzata, in diversi contesti. Molto famoso e popolare è il tatuaggio con il fiore di loto, che come vedremo tra poco racchiude diversi significati profondi, ma vi siete mai chiesti quale sia la pianta che produce questo meraviglioso simbolo naturale? E soprattutto, sapevate che la si può coltivare anche in Italia, sebbene sia originaria di altri Paesi?

Conosciamo più da vicino questo bellissimo fiore, che merita sicuramente qualche parola.

La pianta del fiore di loto

Quella del fiore di loto è una pianta acquatica che appartiene alla famiglia delle Nelumbonacee e ha origini antichissime: è comparsa sulla terra ben 80 milioni di anni fa. A tale famiglia appartengono solamente due specie di piante: la nelumbo lutea che è originaria dell’America centro-meridionale e la nelumbo nucifera che invece è diffusa in Asia e in Australia. Entrambe producono questi caratteristici e bellissimi fiori, che possono avere diversi colori: bianco, rosa, rosso e giallo. Le foglie della pianta sono molto decorative e ogni parte risulta commestibile.

Il significato del fiore di loto

Fiore-di-lotoQuello ricco di significati simbolici è il loto asiatico, proprio perchè rappresenta un simbolo religioso, legato al buddismo e all’induismo. Secondo la tradizione orientale, il fiore di loto è una rappresentazione dei chakra ossia dei centri energetici localizzati sul nostro corpo. Inoltre, questo meraviglioso fiore ha una particolarità: è in grado di mantenersi sempre puro e pulito in modo autonomo, pur affondando le sue radici nel fango.

Per questo motivo, è considerato anche un simbolo di purezza non solo nella tradizione orientale ma un po’ in tutto il mondo. Anche chi sceglie di fare un tatuaggio con l’immagine del fiore di loto è consapevole di questo suo significato.

Coltivazione del fiore di loto in Italia

La pianta del fiore di loto è originaria di Paesi che hanno un clima completamente differente rispetto al nostro e come abbiamo accennato cresce negli stagni fangosi. Coltivarla in Italia non è però impossibile: bisogna adottare qualche accorgimento in più ma in realtà è molto più resistente di quello che potrebbe sembrare.

Per coltivare il fiore di loto in Italia bisogna procurarsi un vaso o una vasca piuttosto profonda e riempire il fondo con del terriccio argilloso. Bisogna poi riempire la vasca con dell’acqua tiepida e riporre il tubero sulla superficie, avendo cura di cambiare l’acqua almeno una volta alla settimana. In Italia questa operazione deve essere fatta in primavera, perchè considerate che i fiori per sbocciare hanno bisogno di 2-3 mesi e durante questo lasso di tempo le temperature devono sempre essere piuttosto alte (tra i 24 ed i 30°).

Ponete il vaso o lavasca in una zona soleggiata: il fiore di loto ha bisogno di ricevere almeno 6 ore al giorno di luce solare diretta.

Durante il periodo invernale, spesso e volentieri la pianta riesce a resistere anche alle gelate quindi se sarete fortunati potrete veder sbocciare il fiore anche l’anno successivo.

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